Diario romano /7 – La serata a \”Grazie a Dio e’ venerdi’\”
scambio tra Carlo, Luciano e me. Il piatto forte della serata e’ stata l’analisi passata, presente e futura della politica italiana nello scenario europeo, soprattutto in relazione a temi quali l’informazione, la rete, la comunicazione, l’informatica e il software libero.
Particolarmente brillante Fiorello Cortiana, politico non giovanissimo ma neanche bollito, piuttosto insolito per la politica politicante alla quale siamo abituati (forse non a caso). Un politico di principio, al di la’ degli schieramenti tradizionali.
Molto interessante l’analisi, svolta dall’interno, da persona informata sui fatti per averli vissuti, sulla nascita e sull’evoluzione del movimento dei Verdi italiani, anche in rapporto alle esperienze francesi, tedesche e austriache. D’attualita’ anche l’in-evoluzione dei Radicali a cavallo delle ultime elezioni europee, nelle quali la Lista Bonino, dopo aver superato l’8% dei voti, non riusci a capitalizzare il risultato per un eccesso di dirigismo pannelliano.
Chi dice che i politici siano tutti uguali, sbaglia di grosso. C’e’ ancora spazio per la politica con la P. Bisogna di sicuro sgomitare e ingoiare molti rospi, ma lo spazio c’e’. Da conquistare, ma c’e’.













