L’intervista a Segnalo.com sull’accordo con Alice
R: Come e’ possibile vedere dallo stesso sito, anche se in pochi mesi abbiamo avuto una certa crescita, si tratta
di numeri ancora relativi. Quarantamila siti indicizzati e 700 utenti non sono numeri da capogiro, ma se si pensa
che ci sono voluti pochi mesi e nessun investimento pubblicitario traspare un certo interesse dell’utenza italiana (in particolare i blogger che sono una forte percentuale dei nostri utenti) per un servizio di social bookmarking in lingua italiana.
D: Segnalo.com è anche promosso all’interno della ricerca blog e feed di Ask.com, vi ha fatto piacere?
R: Si molto, significa che qualcuno ha pensato che le informazioni presenti su segnalo sono utili per gli utenti.
D: Segnalo.com ha un figlio giovane, OKNOtizie.com, come cresce?
R: Abbiamo alcune centinaia di utenti registrati, e alcune centinaia tra registrati e non che utilizzano il sito come una delle loro fonti di informazione giornaliere. Ci vorra’ un po’ di tempo prima di riuscire a trasmettere il messaggio di una informazione creata dal basso, ma penso che oknotizie (e prima di lui i servizi internazionali che hanno reso popolare l’idea alla base della nostra implementazione) ha qualcosa da dire specialmente nel panorama italiano, che se si esclude la componente dei blogger, appare un po’ chiuso nella sua declinazione di mezzo di informazione.
R: Alcune funzionalita’ che abbiamo in cantiere potrebbero aumentare le potenzialita’ di oknotizie, speriamo di riuscire a pubblicarle prima possibile.
D: Cosa c’è nel futuro di Fabio e Salvo? Lavorare per una grande web company?
R: Abbiamo fondato una societa’, Merzia s.r.l. (http://merzia.com) e la nostra speranza per il futuro e’ quella di contribuire al web italiano. Tramite Merzia porteremo avanti Segnalo e Oknotizie, ma abbiamo in programma altri progetti, alcuni piccoli altri molto ambiziosi. Speriamo di poter portare avanti un processo di contaminazione culturale con gli utenti dei nostri attuali due servizi che porti a nuove idee da mettere in pratica.













