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20 giugno 2006


in Media

Diversi lettori mi segnalano l'articolo su FON apparso oggi su Punto Informatico. Non entro nel merito dei dubbi avanzati da Marco Calamari perché non rappresento FON e i responsabili di FON sapranno rispondere più correttamente di quanto possa il sottoscritto.

Dispiace però che una rivista informatica con una storia importante come Punto Informatico ospiti articoli di questo tenore, dimostrando con questo una caduta di stile e di qualità che non le fanno onore.

In ordine sparso:

- FON si è evoluto in una iniziativa commerciale? FON è stata fin dall'inizio, in maniera dichiarata, una iniziativa commerciale! Ma chi scrive si è un minimo documentato? Sembra di no;
- "Per quel che è dato di sapere" si dice a un certo punto: FON è una società che più aperta alla comunicazione non si può, dal blog del suo fondatore, dove passano annunci in anteprima, fino al blog italiano, con riferimenti chiari, precisi e pubblici. Se si voleva sapere, sarebbe stato sufficiente alzare la cornetta, lasciare un commento o mandare un email, no?
- "È comunque il caso di notare che Fon.com è oggi una iniziativa commerciale il cui controllo gestionale, commerciale e tecnologico, è completamente centralizzato nelle mani di FON Technology": questo aspetto, dichiarato apertamente da FON in ogni dove, viene presentato come se fosse un aspetto negativo: perché?

L'articolo trasuda, per le ragioni di cui sopra, impreparazione, pressappochismo e un pizzico (quanto meno) di pregiudizio. A che scopo? (continua dopo il salto)

Seppur l'autore sottolinei problematiche reali che sono sotto osservazione da parte di FON, che titolo ha un ingegnere a dare lezioni di diritto? Potrei sul mio blog criticare la NASA perché la schiuma protettiva dei serbatoi di carburante dello Shuttle non risponde alle leggi della fisica? Sarei libero di scriverlo e nessuno me lo potrebbe impedire, ma che autorevolezza avrei? Nessuna, quanto quella di un ingegnere che dà lezioni di diritto. Non a caso nell'articolo si dice:

Quanto segue è frutto di un onesto lavoro di interpretazione della legge fatto da un ingegnere, quindi opinioni, spiegazioni e correzioni da parte di addetti ai lavori saranno graditissime.


Magari informarsi prima da chi ne sa e poi scrivere a ragion veduta sarebbe stato giornalisticamente più corretto, no? Opinionisti da strapazzo che straparlano di tutto e di tutti, senza sapere quello che dicono, ne abbiamo a sufficienza su stampa e tv. Da una testata che si pone come alternativa, mi attenderei francamente un comportamento diverso.





permalink | inviato da il 20/6/2006 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) |Versione per la stampa