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6 luglio 2006


in Media

Il video è ogni giorno più strategico per la rete. Esempi se ne possono trovare a iosa:

- Decollo dei videoblog, vedi Rocketboom;
- Editori di carta che varano il video sui propri siti: Repubblica RadioTv;
- Avvento di canali televisivi per la banda larga: MTV Overdrive, ESPN360;
- Videonews di agenzie direttamente online: Reuters, AP, ANSA.

Chi è indietro, in Italia, sono proprio gli editori televisivi. C'è chi ha fiutato la possibilità di inserirsi in questo vuoto di contenuti, andando a coprire una nicchia, la politica, che in rete ha i suoi appassionati e che i media tradizionali trattano spesso con superficialità e connivenza col potere.

Claudio Velardi, editore che di politica ne sa qualcosa, ha deciso di buttarsi a capo fitto in questo vuoto con una web tv con ambizioni satellitari, come dice Dagospia, riprendendo Panorama:


4 - LA POLITICA VISTA IN WEBTV… (continua sotto)



Claudio Velardi, l’ex «spin doctor» di Massimo D’Alema ed ex editore del Riformista, si butta nel campo del nemico Silvio Berlusconi: la televisione. E, per stare al passo con i tempi, vara la webtv. Le trasmissioni inizieranno in autunno, ma la squadra è già al lavoro. «Vogliamo fare una Mtv della politica, sul modello dell’americana C-Span» anticipa a “Panorama” Lucilla Parlato (con un passato alla Mediaset e prima da addetta stampa di Maurizio Gasparri), che insieme con Maddalena Loy (ex responsabile dell’ufficio comunicazione del Parlamento europeo) sarà tra i responsabili della redazione composta da 15 giovani giornalisti.

Per questa iniziativa, Velardi ha rubato un manager al sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, che non avrebbe gradito «l’incursione». È Ciro Accetta, amministratore delegato della Napoli Servizi, che gestisce i lavoratori «socialmente utili». Il progetto è di una tv satellitare di qualità, con due grandi settori: interni ed esteri. «Vogliamo mostrare la Camera e il Senato come non li avete mai visti, il Congresso americano, il Parlamento europeo che nessuno ancora ha mostrato. Una tv per la classe dirigente» spiegano. Nessuna indicazione sui costi, si parla di qualche milione di euro.





permalink | inviato da il 6/7/2006 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) |Versione per la stampa