25 agosto 2006
in Media
I giornali stanno facendo progressi con Internet, ma molti sono ancora troppo timidi o sulla difensiva
Questo attacco non fa riferimento allo studio sui
quotidiani italiani e Internet, arrivato a 400 download, ma all'articolo di copertina dell'
Economist di questa settimana, su chi ha ucciso la carta stampata. Un lungo articolo, ad accesso libero, tutto da leggere. Così lo sintetizza ANSA:
E' il 2043, siamo negli Stati Uniti. Un lettore sfinito acquista l'ultima copia di un giornale su carta. La rivista diretta da John Micklethwait dedica alla morte del quotidiano la copertina e un lungo articolo, lanciando un preoccupante allarme: nei prossimi decenni la diffusione della carta stampata e' destinata a crollare sotto i colpi di internet e del disinteresse dei lettori. Il 2043 e' destinata a diventare la data di scomparsa dei giornali in America, secondo un libro di Philip Meyer citato dall'Economist. La crisi dei giornali e' gia' una realta': la loro diffusione e' ormai da decenni in costante calo in Europa occidentale e negli Stati Uniti. Le persone che lavorano nel settore negli Usa sono diminuite del 18% tra il 1990 e il 2004. La Knight Ridder, societa' editrice proprietaria di alcuni dei maggiori quotidiani americani, ha dato il via ad un'operazione di smobilitazione, mettendo la parola fine ad una storia lunga 114 anni. Tutti segnali di quello che sta accadendo al piu' vecchio dei media. La condanna della carta stampata sembra ancora piu' inevitabile a causa dell'avanzata di internet: i ragazzi britannici tra i 15 e i 24 anni passano quasi il 30% in meno del loro tempo a leggere da quando hanno conosciuto la Rete.
Mi compiaccio, immodestamente, di essere arrivato alle stesse conclusioni dell'Economist, prima dell'Economist, anche se non mi son permesso di pronosticare la data del decesso.
Link:
Who killed the newspaper? (ENG) e
The newspaper industry (ENG).