Repubblica, come non si scrive un articolo sui blog – UPDATE
Farei a meno di scrivere post come questo ma è più forte di me. Non riesco a fare a meno di denunciare il mal costume dei giornali nel trattare notizie in maniera incompetente. Se il sottoscritto, che qualcosa di internet e blog capisce, scopre palesi sciocchezze e inesattezze su un articolo che parla proprio di blog, che fiducia può riporre in articoli su altri argomenti di cui non è competente e in cui non ha fonti dirette?
Repubblica si conferma il giornale con maggiori investimenti e dinamismo su internet in Italia, ma allo stesso tempo un giornale con gravi lacune nel seguire e riportare notizie che riguardano la rete. L’ultimo caso riguarda il primo blog nella classifica dei più popolari secondo il motore di ricerca specializzato Technorati.
Repubblica copre la storia di Xu Jinglei, prendendo come fonte quasi unica l’agenzia di stampa cinese Xinhua. Confrontando i due articoli si vede subito che si tratta quasi di una traduzione dello stesso, con poche altre informazioni raccolte in rete.
Buona educazione vorrebbe, riprendendo un altro media, che si citasse la fonte. Quanto costava mettere da qualche parte nell’articolo ’secondo Xinhua’? Il lettore avrebbe saputo che la notizia proveniva fa fonte cinese, senza dubbio autorevole nel trattare un blog cinese.
Lasciando da parte la buona educazione, che qualcuno potrebbe chiamare deontologia professionale, l’autore dell’articolo incappa in errori di concetto e di forma. Di forma, nel momento in cui attribuisce alla blogger frasi che lei non ha mai pronunciato in quanto tali. Le frasi attribuite sono in verità un’affermazione dell’agenzia Xinhua.
Confronta Repubblica:
‘E’ il modo più economico per farmi conoscere’
con Xinhua:
She considers blog writing to be the most convenient and economic way of publicizing her films.
Repubblica:
‘Di certo non mi aspettavo una simile popolarità ma i commenti dei lettori sono la ragione per cui mi dedico al blog con un piacere immenso, quotidianamente, anche più volte al giorno’.
Xinhua:
Since then, she has updated her blog every other day. But if she feels in a very good mood she sometimes posts two or three articles in a day.
Veniamo poi agli errori di concetto, in questo caso comuni a Xinhua, prova provata che il compito è stato copiato (caso vuole che Repubblica riporti poi la medesima foto…), errore compreso. Nell’articolo si afferma:
il suo ‘diario virtuale’ ha totalizzato 11 milioni di visitatori e, poco dopo, ha raggiunto, secondo il sito Technorati, il record di 50 milioni di click.
Technorati non ha mai affermato da nessuna parte niente di simile. Probabilmente l’errore deriva dal fatto che il blog in questione è primo in un insieme di 50 milioni di blog, traguardo recentemente superato. Non si spiegherebbe altrimenti l’errata interpretazione della Top 100 Technorati da parte dell’agenzia cinese. Secondo grave errore:
Ma la popolarità più grande, Xu l’ha raggiunta con il suo blog, sina.com, attualmente il più popolare al mondo.
Se l’autore del pezzo avesse almeno copiato bene, avrebbe visto che l’indirizzo web citato è blog.sina.com.cn/m/xujinglei. Sina.com è il fornitore della piattaforma di pubblicazione e non il sito del blog. Un po’ come se, citando Personalità confusa come blog più popolare della piattaforma Splinder, il giornale scrivesse che l’indirizzo del blog è splinder.com e non personalitaconfusa.splinder.com. Non è un errore da nulla, per chi usa la rete professionalmente e usa la rete per informare.
Come per il caso di Sahara.it, scriverò una cordiale email alla redazione, invitandoli a corregere l’articolo, inserendo almeno il corretto link (magari attivo) al blog oggetto dell’articolo. Spero che riconoscano la leggerezza e pongano rimedio.
UPDATE 10.15 Al momento della pubblicazione (2,30) mi è sfuggito che l’articolo in quanto tale non ha senso, né per Xinhua (24/8), né per Repubblica (26/8) perché almeno dal 21/8, come ha ben scritto Tiziano su Nanopub, il blog cinese non è più al primo posto sulla Top 100 di Technorati.
Link: L’articolo di Repubblica e quello di Xinhua.













