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Considerazioni su Top of the Blogs, Edelman e Technorati

15 ottobre 2006 Nessun commento

In un ambiente informale, alla presenza di alcuni dei blogger più ascoltati in Italia, discuteremo dell’evoluzione della blogosfera italiana e dei suoi trend più recenti.
Nell’occasione verrà presentata la partnership tra Edelman e Technorati.

Ad esplicita domanda, Edelman risponde che i cinque blogger avranno ognuno uno spazio per intervenire dopo la presentazione iniziale a cura di Edelman – Technorati. Il sottoscritto, quale agevolazione per partecipare, ottiene un biglietto ferroviario andata e ritorno per Milano.

C’è grande attesa per l’evento, dopo che se n’è parlato molto sulla rete e dopo che anche i grandi media, Financial Times e Corriere della Sera in testa, hanno rilanciato la notizia dei nuovi influenti della rete, con le top 10 per i quattro paesi europei interessati dall’allenza tra le due società.

A questo punto si nota una prima incongruenza: i cinque blogger considerati influenti ed invitati all’evento non corrispondono alla lista dei top 10 italiani rilasciata ai media. La ragione a mio avviso è semplice: la selezione dei top 5 è stata effettuata attraverso la segnalazione di persone vicine ad Edelman che hanno consigliato i 5 blogger. La top 10 è stata invece realizzata da Technorati sulla base dei propri dati, senza un particolare filtro o controllo da parte di Edelman in Italia.

La giornata del 13 Ottobre

La sala è stracolma e, soltanto grazie ad un tavolo riservato dagli organizzatori, riesco a sedermi in prima fila davanti ai relatori dell’evento. Prima di arrivare a domande e risposte, il Chairman di Technorati, coadiuvato da due esponenti di primo piano del management di Edelman, illustra una presentazione su:

- stato della blogosfera internazionale
- dati sulla blogosfera europea (Francia, Germania, Regno Unito) resi noti nei giorni immediatamente precedenti in altrettatnti incontri svoltisi a Londra, Parigi e Amburgo
- qualche dato inedito sulla blogosfera italiana
- come e perché le aziende dovrebbero approcciarsi alla blogosfera nell’interesse dello sviluppo del proprio business
- Edelman e Technorati insieme possono aiutare le aziende in questo percorso

Manca dall’agenda dei lavori qualsiasi riferimento alle interviste dei 5 blogger e ai dati del sondaggio svolto online tra i blogger italiani. Solo dopo saprò che i dati non erano pronti per essere illustrati e che quindi l’argomento non ha avuto spazio all’interno della mattinata.

Non trovo in questo momento gli appunti che avevo preso durante la presentazione: poco male perché Lele Dainesi ha pubblicato il file con tutte le slide della presentazione ufficiale.

L’incontro prosegue con domande e risposte e interventi. Edelman purtroppo si mostra un po’ impreparata a gestire i lavori e a guidare la discussione. I primi interventi sono di aziende di marketing, vicine o concorrenti di Edelman, che forniscono il proprio punto di vista sulla necessità di un rapporto tra blog e aziende, nell’interesse delle aziende stesse.

Si levano poi le prime voci critiche alla base di tutta la discussione: il concetto di autorevolezza e di influenza con il quale Technorati richiama e classifica i blog. Viene quindi criticata la classifica e il modo in cui questa viene promossa, a partire dai termini utilizzati. Technorati cerca in qualche modo di difendersi, affermando che tutti i blog sono interessanti per la propria nicchia di interesse, che la classifica generale è soltanto ad uso e consumo dei media (il senso che ho percepito è questo), che la classifica italiana è in beta e che la versione attuale è suscettibile di ampie verifiche e modifiche.

La discussione a questo punto si incarta, purtroppo, su cosa sia o meno influente. Beppe Grillo lo è? 7 in condotta lo è? A mio avviso il primo sì e il secondo no, ma se ne potrebbe discutere per ore senza arrivare ad un punto di accordo.

Per cercare di avere qualche risposta, verso la fine, pongo agli organizzatori tre questioni:

- Technorati dovrebbe comunicare meglio con i propri utenti (riferimento a numerosi disservizi e all’inquinamento periodico della top 100 globale con siti che non sono blog) e dovrebbe spiegare con quale criterio è redatta la classifica. Quali siti sono dentro e quali fuori, oltre al perché;
- Edelman dovrebbe spiegare perché è interessata al rapporto tra blog e politica: è una mossa per far crescere l’interesse verso la blogosfera con i blog dei politici e/o vuole fare consulenza ai politici per aprire loro un blog?
- Perché la blogosfera cresca servono dati aggiornati e tendenze da dare in pasto ai media: quando Edelman e Technorati ci forniranno questi dati per l’Italia?

Technorati risponde che la classifica è in beta, che è utile segnalare la lingua del proprio blog dopo essersi registrati e che dalla medesima sono eliminati gli spam blog, i blog multiautore alla SlashDot. Per ogni problema invita a fare segnalazioni, anche attraverso Edelman Italia.
Edelman informa che non ha intenzione di fare consulenza a singoli politici ma che si rivolge soltanto, oltre alle aziende, a enti pubblici ed istituzioni.
Sui dati scende un velo pietoso: nessuno risponde.

Qui a mio avviso casca l’asino di tutta la giornata: la quasi assenza, se consideriamo due slide con qualche dato percentuale, di dati nuovi sulla blogosfera italiana. Da questo discende il secondo passo falso della giornata: non aver coinvolto i blogger considerati influenti, non aver sentito il loro parere, salvo per chi ha chiesto espressamente la parola.

La giornata si è quindi rivelata essere, come del resto annunciato dall’invito finale, un grande lancio mediatico della collaborazione tra Edelman e Technorati in Italia e un grande spot rivolto ai potenzali clienti interessati ad esplorare questa nuova frontiera del marketing sul web.

La blogosfera, nella sua quasi totalità, ha di conseguenza risposto con delusione, sentendosi presa in giro: coinvolta soltanto nel fare gran cassa all’evento, blogger influenti per primi.

Le mie impressioni finali

L’evento poteva essere meglio gestito e comunicato. Edelman, pur in buona fede (non ho ragione di pensare diversamente, fino a prova contraria), ha dimostrato una forte incompetenza rispetto all’analisi della blogosfera, dei suoi soggetti, delle sue dinamiche e delle sue reazioni. L’evento è stato un boomerang nei confronti dei top blogger italiani: Edelman ha esordito con un partner forte seppur molto discusso, Technorati, ma ha mancato di andare al di là della classica presentazione.

Abilmente Edelman è riuscita ad attirare l’attenzione su di sè ma, in mancanza di novità vere – anche l’accordo risale al maggio 2006 – e di dati originali, ha perso di credibilità di fronte ad un pubblico, i blogger, che difficilmente la prossima volta presterà lo stesso interesse in un simile evento.

Il target di riferimento, come detto in una scherzosa intervista rilasciata a Lele Dainesi, non è stato bene analizzato: la presentazione era rivolta ai blogger, ai clienti, ai media, alle aziende concorrenti? Quali aspettative avevano i convenuti? Sono state queste soddisfatte o no? Chi ha pensato la presentazione ha fatto questa analisi in maniera preventiva? In tutta sincerità e buona fede la mia risposta è NO.

Per ciò che mi riguarda posso dire di non sentirmi né strumentalizzato, né preso in giro: i rapporti con Edelman sono sempre stati cordiali, informali e sinceri. Non ho ragione di pensare che ci sia stata da parte loro malafede o, come ha detto qualcuno, si sia trattato di un modo furbesco di ottenere visibilità sulla pelle dei blogger.

Non ci vuole la scienza infusa per capire che Technorati stia cercando di ampliare le proprie entrate fornendo servizi in chiave business. In questo senso si inserisce la collaborazione – a titolo oneroso – con Edelman, che da parte sua ha tutto l’interesse di con
vertirsi al nuovo marketing della rete, per il quale non si può prescindere dalle conversazioni dei blog.

In questo scenario va da sé che i quattro punti cardine del modo di agire delle aziende verso i blog sia, come illustrato nella presentazione:

- trova chi parla di te = usa Technorati
- ascolta le voci dei blog = Edelman ti aiuta a filtrare
- conversa con la tua voce = Edelman ti aiuta ad aprire e a gestire un blog
- individua i blogger influenti e fatteli amici = Technorati te li indica ed Edelman te li contatta

Valeva la pena venire a Milano per sentire queste banalità? Tutto considerato la mia risposta è sì.

Chi mi legge lo sa. Sono sempre stato per il dialogo e per la critica costruttiva. In mancanza di un intervento programmato ho chiesto la parola e ho detto la mia, senza lesinare critiche circostanziate a Technorati, organizzatore dell’evento. Proprio per questo spero che Edelman comprenda ciò che ha sbagliato e che d’ora in avanti faccia tesoro di quanto accaduto e aggiusti la rotta.

Se si crede, sinceramente, nella relazione con la blogosfera, questa non può limitarsi all’invito ad una simil conferenza stampa aperta e alla partecipazione ad un sondaggio online. Di questo si è trattato.

Il mio bilancio è positivo perché, a margine dell’evento, ho avuto il piacere di vedere e rivedere nuovi e vecchi amici e di organizzare una cena con oltre trenta tra blogger e sviluppatori di siti web innovativi.

Link: La presentazione di Edelman Technorati (PDF).

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