Il digitale del Governo Italiano è televisivo
Stefano Vitta stamattina mi segnala la notizia per cui nella Finanziaria 2007 il Governo ha previsto uno stanziamento di 40 milioni di euro per incentivare l’adozione da parte degli Italiani di televisori digitali.
Dal momento che solo dopo l’approvazione della legge un regolamente stabilirà le caratteristiche di una televisione digitale, presumo che si tratti di un televisore dotato di un tuner digitale terrestre incorporato. Il contributo è di 200 euro a pezzo. Ciò significa che saranno incentivati 200.000 apparecchi.
Seppur la Finanziaria preveda un centinaio di milioni di euro per migliorare le infrastrutture per la banda larga, senza incentivi direttamente al consumatore, non sarebbe stato più produttivo, pur nell’ottica – discutibilissima – di intervenire nel settore televisivo, di offrire un contributo (50 euro?) per l’acquisto di un computer che venisse dotato di tuner digitale terrestre?
In questo modo sarebbe aumentata la diffusione di ricezione del segnale televisivo digitale terrestre ma avremmo anche incentivato l’acquisto in ogni famiglia di un nuovo computer – uno per ogni abbonamento al canone tv – capace di servire anche come televisore, ma non solo come televisore.
Meglio invece favorire l’acquisto di televisori LCD che probabilmente saranno sul mercato a cifre nell’ordine del migliaio di euro, senza alcun valore aggiunto in termini funzionali se non vedere meglio le partite di calcio e i reality show. Ministro Gentiloni, non ci siamo proprio.













