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7 dicembre 2006


in Editoriale

Quasi a metà del guado del tour de force dicembrino - tra France 24, TOP-IX e i prossimi Convegno Forum GT, Le Web 3 e Ask.com - provo a tracciare un primo bilancio dell'esperienza fin qui vissuta. Al di là del piacere di essere invitato, di conoscere in anteprima il lancio di un nuovo canale televisivo e di avere la possibilità di dialogare con i relatori di un convegno di buon livello, ciò che rimane al ritorno tra le mura domestica è la varia umanità con la quale ho avuto il privilegio di interagire.

Non è retorica e neanche un osanna al social networking. E' semplicemente la verità dei fatti.

A Parigi ho vissuto una dimensione internazionale della blogosfera e della rete, come in poche altre occasioni. Conoscere blogger provenienti da realtà diverse, con esperienze e punti di vista diversi, è un grande arricchimento. Abbiamo una grande potenzialità, inespressa, di comunicare oltre confine e di allargare i nostri orizzonti, con l'unica barriera della lingua. Non capita tutti i giorni di conoscere una blogger giordana (Roba) e sapere che per 30 dollari USA in Giordania puoi avere un velocissimo collegamento a banda larga alla bellezza di 128 Kbit per secondo. Se vuoi proprio spendere, puoi arrivare fino a 1 Mbit per secondo (!!). L'Europa è ricca di giovani e meno giovani che scambiano cultura ed esperienze e noi spesso, forse per la familiarità limitata all'inglese, volgiamo troppo spesso lo sguardo solo oltre oceano. Non che sia un male di per sé, tutt'altro. Ho avuto anche il piacere di scambiare opinioni e punti di vista con Andrew Baron, mente e braccio di Rocketboom, il vero numero uno del videoblogging globale, con tanti progetti in testa e in fase di realizzazione. Posso fare a meno di raccontare qualcosa di Buzz Paradise? Ovvio che no! (continua dopo il salto)

Un conto sono cordiali email scambiate tra sconosciuti e, quando va bene, qualche chiacchiera scambiata sul messenger, un conto è parlare faccia a faccia con le stesse persone. Detto così può sembrare banale, ma ti assicuro non lo è. I ragazzi di Buzz Paradise, gli organizzatori dell'evento per France 24, sono stati professionali oltre che schiettamente amichevoli. Non si spiegherebbe altrimenti l'invito, estemporaneo, ad una festa privata di compleanno di un amico parigino o le chiacchiere informali fino a tarda notte sull'evoluzione della rete e del marketing in Europa. Se il mio inglese fosse stato più fluente forse ci saremmo divertiti un po' di più, ma anche questo è uno stimolo a migliorare. Nils, Vicky, Xavier, Emmanuel sono i ragazzi di Buzz Paradise che ho avuto il piacere di conoscere. Simpatici, cordiali, straordinari. Un bello scambio di esperienze.

Il convegno di TOP-IX è stato un altro caso da prendere ad esempio. Con alcuni blogger ci conoscevamo già, con altri siamo subito entrati in sintonia, durante il convegno e a cena. Non eravamo 200 come al BarCamp ma solo 10/15 e questo ha senza dubbio favorito la socializzazione. Per la mia esperienza personale posso però dire che la blogcricca non esiste. Chiedilo a Davide Salerno, tanto per citarne uno per nome. A leggere il suo ultimo post si direbbe che si sia trovato a suo agio. Piuttosto dispiace non poter godere sempre di spazi con tavoli per parlare con tutti equamente, come avrei voluto. C'è sempre chi gioca poi, ma su questo ci vorrebbe un altro post.

Credo sia giunto il momento di importare in Italia, dopo il BarCamp, anche Beers & Blogs dalla Spagna. Appuntamenti informali periodici tra blogger sparsi in tutta Italia, con un sito/blog/wiki di riferimento per le date. Chi vuole raccogliere l'idea è il benvenuto.





permalink | inviato da il 7/12/2006 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) |Versione per la stampa