Il gentilsesso e il BarCamp
Recentemente Marina Bellini si è interrogata sul perché eventi come il BarCamp, almeno in Italia, vedano una limitata presenza femminile. Il RomeCamp ormai prossimo ha meno del 10% di donne iscritte. E’ fisiologico? C’è da stupirsi? Si può fare qualcosa?
Da persona attiva, prima che in rete nel mondo del volontariato, dell’attivismo civico e poi nella politica locale, posso affermare come le donne siano sempre una minoranza, più o meno risicata, in quasi tutti i momenti pubblici. Da conferenze sulla politica locale, a momenti di divulgazione tecnica, a dibattiti pubblici su temi d’attualità, le donne sono sempre poche. L’unico ambito dove ho sempre notato una proporzione inversa è il teatro. Qui le donne sono probabilmente la maggioranza assoluta.
Se in Parlamento siamo ai minimi internazionali, se nella politica e nell’impresa la dirigenza sia per lo più maschile, possiamo forse sperare che in un ambito tecnico/tecnologico la presenza femminile sia maggiore? Se vogliamo essere realisti, la risposta che dovremmo dare è no, purtroppo. Non dobbiamo certo rimanere passivi di fronte a tale fenomeno – più per la partecipazione alla vita pubblica del paese, che per il BarCamp, ovviamente – ma non vedo proprio cosa si potrebbe fare per il caso BarCamp. Prima di intervenire bisognerebbe capire, almeno dalle donne che popolano la rete e la blogosfera, quali siano gli ostacoli alla partecipazione, visto che si tratta di un evento autoorganizzato dove non c’è barriera all’ingresso.
Non vedo come uno scandalo, ammesso che ci siano persone interessate a promuoverlo, un BlogHer in Italia, come suggerito da Paolo. Gli USA non sono l’Italia, me ne rendo conto, ma nel caso specifico non si potrebbero prendere gli aspetti positivi e importarli localizzandoli con altri miglioramenti? Chi crede che questa operazione rischi di tradursi in una ghettizzazione, prima di dirlo dovrebbe visitare il sito dell’evento, analizzarlo e argomentare in maniera puntuale sui perché.














Sono andata all’ultimo momento a TopIX proprio perche’ irritata dalla mancanza di figure femminili tra gli speakers (ho dovuto rompere le balle un po’ dall’audience). BarCamp ne vanta solo una. Se provaste ad invitare piu’ donne a parlare, magari piu’ donne sarebbero disposte a venire a sentire.E per favore, niente ‘chi e’ la piu’ figa della conferenza’. Con tutto mio affetto per Lele’, iniziative come quella a Parigi certo non aiutano le donne a sentirsi a loro agio in questo contesto. Se siamo geek, ci vantiamo dei nostri cevelli prima delle nostre tette.