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Il divario digitale e la neutralità della rete

1 febbraio 2007 Nessun commento

Sono sempre stato convinto, e lo sono ancora oggi, che due gravi limiti allo sviluppo in Italia siano il divario digitale e la libertà di accesso alla rete o in altri termini la neutralità della rete.

Nonostante il ministro Gentiloni affermi che in quattro anni l’Italia sarà coperta al 100%, a me sembra che invece di andare avanti, stiamo facendo piccoli passi indietro.

Possibile che in Italia, A.D. 2007, per interrompere un contratto ADSL e passare ad un altro gestore si debba penare giorni e giorni ostaggio dell’operatore di turno? E’ un evidente problema di regole capestro, tali da permettere a qualsiasi operatore di fare il bello e il cattivo tempo. L’ultimo caso di cui sono a conoscenza è quello di Maestro Alberto, da 20 giorni senza ADSL per il capriccio di Tele2 che non vuole liberare la sua linea. Complimenti Tele2!

Il tema della neutralità della rete torna d’attualità con la commercializzazione del pacchetto di tv via Internet ad opera di Telecom Italia, con Alice Home Tv. L’offerta violerebbe le regole che tutelano la concorrenza – chi lo afferma gode della mia fiducia – e la stessa sarebbe alquanto limitante, per varie ragioni. Possibile che, nonostante la diffusione della banda larga sia considerata strategica, l’ex monopolista possa ancora oggi fare il bello e il cattivo tempo? Possibile sì, ahinoi!

UPDATE 3/2 I disservizi di distacco non risparmiano neanche gli utenti business.

Link: Come rimanere senza ADSL e Alice Home Tv.

[via Aghenor]

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