Il Ministro Fioroni aggiusta il tiro ma non basta
Di questo passo, con un po’ di pazienza e un po’ di tempo, forse tra qualche mese il Ministro Fioroni, ammesso che il suo Governo sia ancora in carica, capirà quale politica attuare per Internet.
Giusto per avere qualche titolo di giornale il Ministro ha fiutato l’agenda, con la dichiarazione del suo omologo inglese, e ha diramato un comunicato stampa in cui si dimostra più indulgente nei confronti della rete, chiamata a collaborare più che ad essere oggetto di repressione.
La libertà è la vita della rete e come tale la rete deve continuare a vivere: non si tratta di fare censure che limiterebbero la circolazione di notizie e informazioni, ma effettuare controlli per individuare e rimuovere contenuti violenti.
L’invocazione di misure restrittive simili a quelle applicate in Cina risale soltanto al novembre scorso. Un passo avanti, tutt’altro che sufficiente! Come mai Fioroni non ha commentato le recenti statistiche di Eurostat sull’uso di Internet e sulla conoscenza del computer da parte dei giovani della fascia di età tra 16 e 24 anni?
Statistiche preoccupanti, dove i giovani italiani precedono soltanto Malta e Bulgaria per l’uso di Internet, 18 punti percentuali sotto la media dei 25. Per l’uso avanzato del PC va un po’ meglio ma siamo comunque 7 punti sotto la media europea.
Cosa pensa di fare il Ministro per agganciare la media europea e non arretrare ulteriormente? Quando il bullismo uscirà dalle pagine dei giornali per tornare nell’oblio nel quale è stato relegato per anni, magari qualcuno gliene chiederà conto.
Link: Dati Eurostat sulla diffusione di Internet e del PC tra i giovani (PDF).
[via Don Tommaso]













