I blog alle presidenziali francesi – Un bilancio
A disposizione dei blogger otto schermi televisivi con tutto quanto il panorama televisivo internazionale poteva offrire, una connessione wi-fi e via cavo solida e tutto il supporto logistico necessario, buffet di finger food e champagne incluso. Per valorizzare al meglio il patrimonio raccolto dalla Francia e dall’Europa, France 24 ha inserito nei collegamenti delle finestre per interviste brevi ai blogger, durante la serata, per i tre canali: francese, inglese e arabo.
Non annunciato, c’è stato anche un eccitante fine serata nello studio principale, al tavolo con i due conduttori della serata per la versione inglese, e un rapido giro di opinioni proprio prima della chiusura dello speciale. Lo scopo era quello di differenziarsi rispetto ai canali generalisti, più potenti e attrezzati, e di mantenere la linea editoriale di interlocuzione privilegiata con i nuovi opinionisti della rete. Va dato atto a France 24 di non aver esaurito lo slancio per l’apertura del canale, ma di credere in questa linea e di portarla avanti in ogni occasione. Lo speciale si replica, notizia di poco fa, anche per il secondo turno il 6 maggio prossimo.
La notte elettorale è stata interessante anche per altri momenti a margine dell’evento, commentati a seguire, insieme a qualche aneddoto.
Link: Tutte le foto dalla notte elettorale.
Un bel movimento di blog politici, la Repubblica dei blog, si è raccolto in un Caffé parigino e, oltre ad essere stati ampiamente ripresi dai media, si sono anche divertiti.
La legge francese vieta l’esposizione di qualsiasi marchio nei talk show. E’ così che mi hanno imposto di togliermi il portacellulare di Yahoo! Non mi hanno chiesto di togliermi la spilletta di Firefox, come avrebbero dovuto, ed è così che il panda rosso è andato in onda in mezzo mondo.
Alla serata era presente una blogger francese dotata di Nokia N93, usato con profitto per realizzare video contributi, con l’ausilio di un microfono di ottima qualità. Uno dei suoi podcast è stato ripreso dai media tradizionali durante la campagna elettorale.













