14 giugno 2007
in Tecnologia
Internet non è quel mondo ideale al quale pensavano i suoi ideatori: senza barrriere d'ingresso e senza confini geografici. La realtà - non è una novità di oggi - è ben diversa. Grazie alla tecnologia è possibile porre filtri e impedire l'accesso a risorse non gradite al governo di turno: la Cina insegna, ma anche l'Italia ha qualcosa da dire. A volte i governi agiscono censurando siti attivamente, altre volte sono gli stessi servizi ad autocensurarsi per evitare problemi di carattere legale.
Con l'avvento della localizzazione in varie lingue di Flickr, italiano incluso, alcuni paesi sono stati sottoposti ad una sorta di censura preventiva, dichiaratamente espressa nelle condizioni di uso del servizio. I paesi in questione comprendono Germania, Singapore, Hong Kong e Corea del Sud. L'indignazione degli utenti tedeschi è stata netta, anche sui media, e per solidarietà si è mobilitata la comunità internazionale di Flickr, vasta e appassionata.
Seppur con qualche ritardo, Flickr non è rimasto silente e una spiegazione ufficiale, insieme alle scuse, è stata offerta su alcuni forum dentro Flickr. Il fatto che non è chiaro è perché, nel concreto, Flickr (e Yahoo!) abbia deciso di impedire l'apparizione di foto potenzialmente inappropriate (secondo le regole di Flickr), senza permettere all'utente di scegliere, con SafeSearch Off, che cosa vedere. Qual'è la legge che Flickr vuole rispettare per non rischiare la chiusura? Non è dato di sapere purtroppo.
Da utente soddisfatto e pagante, che consiglia e usa Flickr in ogni occasione, chiederò a Yahoo! Italia di avere una risposta ufficiale su questi perché. Gli chiederò anche se l'Italia rischia di finire in questo girone e che cosa Yahoo! Italia intende fare per evitarlo. Non vorrei che tra qualche mese in Italia Flickr seguisse la stessa strada della Germania. La risposta verrà pubblicata su Pandemia, con la stessa visibilità di queste domande.
Appoggio la campagna per sensibilizzare la comunità di Flickr su questo tema, non per criminalizzare nessuno, tanto meno Yahoo!, ma per capire le vere responsabilità e qual'è il contendere: la libertà di espressione?
LEGGI: Il gruppo di Flickr contro la censura.
[Grazie a MadMark]