Bauman, Internet come fuga dalla realtà
E’ bello confrontarsi con chi la pensa diversamente, anche diametralmente, come nel caso del sociologo Bauman. Nell’ultimo numero di Nòva, consigliato anche per la storia di copertina sul potere del passaparola – fino a mercoledì trovi tutto questo e altro in questa rassegna stampa (PDF) – il sociologo spara a zero su Internet, i blog e la politica online.
Seguono alcune citazioni dal pezzo, riprese anche da Gregorj su Giornalettismo militante:
[la rete è] una opportunità per trovare una compensazione delle sconfitte e delle umiliazioni causate dalla vita o che si teme essa possa provocare
credo che l’unica funzione dei blog sia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei ‘personaggi tv’, secondo i parametri con i quali obbligatoriamente oggi si misura la qualità e la rilevanza della realtà nel suo complesso
Sarebbe interessante che i diretti interessati, la parte abitata della rete, rispondessero a Bauman, senza attacchi, ma con esperienze di vita che lo confutano. Senz’altro mi piacerebbe parlarne all’aperitivo dei sociologi della rete che si incontrano a Urbino a settembre.













