15 luglio 2007
in Mondo Blog
Non credo abbia precedenti la vicenda di Piero Ricca, il quale non ha più accesso al suo blog grazie ad un provvedimento della magistratura romana, quale misura preventiva in seguito alla querela di Emilio Fede nei suoi confronti.
A prescindere da chi abbia ragione - lo stabiliranno i giudici preposti, anche se un po' di buon senso dovrebbe darci già la risposta - è estremamente discutibile la misura attuata per impedire a Ricca di ripetere il reato. Togliere l'accesso al blog non potrebbe essere paragonato ad un giornale di carta che, querelato, viene impedito dallo stampare fino al termine del procedimento giudiziario? Non credo sia mai avvenuto e non comprendo quindi perché il magistrato abbia deciso di agire in questi termini. Senza considerare poi che la misura è assolutamente inefficace, visto che Ricca ha aperto subito un altro blog!
Non è una limitazione della libertà di espressione? Il magistrato, senza processo, ha già valutato il blog di Ricca diffamatorio? Non avrebbe dovuto, a meno che non siamo più in uno stato di diritto. Nel rispetto della magistratura, come Ricca ribadisce nel suo video denuncia, sono proprio curioso di capire le motivazioni di questo atto e di come questa vicenda andrà a finire.
Piero Ricca poi, a differenza del suo ex datore di lavoro Beppe Grillo, ha ben altro stile nel chiedere conto ai politici dei propri atti e nello stimolarli ad agire, vedi vicenda Gentiloni.
LEGGI: Il blog di Piero Ricca e il nuovo blog Qui Milano Libera.