A cosa serve il blog del direttore/editor di un grande medium
Da lettore attento a capire le dinamiche che stanno dietro la notizia, come si genera, come viene trattata e lavorata e infine pubblicata, ho sempre avuto una curiosità innata sul mondo dei media e dei suoi protagonisti. Per questa ragione apprezzo molto l’uso del blog da parte di editor/direttori di grandi media che raccontano la loro professione e commentano le proprie scelte editoriali.
All’incontro di blogger con l’ANSA citai il caso di Reuters, agenzia internazionale molto attiva sul web e dotata di blog con decine di autori. Definirei impagabile il contenuto informativo, intellettuale ed emozionale che mi ha trasmesso un ultimo contributo pubblicato sul blog della direzione di Reuters. In questo post si ricorda un collega morto in Iraq mentre svolgeva il proprio lavoro di fotoreporter raccontando così significa e qual’è il lavoro degli inviati dell’agenzia al fronte.
Foreign staff and Iraqi staff together put nationalities aside, put religion aside and put sectarianism aside to bring the story out day after day. They do it because they believe with every cell of their souls that telling the story truthfully and fully is a vital service and a sacred obligation.
They do it because they are journalists.
Our Reuters staff in Iraq exemplifies this creed. Read their stories. View their pictures. Watch their video. And know that they are there because they believe you need to know what is happening.
Uno spazio simile sarebbe utile – direi ormai indispensabile – a ridurre la distanza tra giornale e lettore e ogni testata giornalistica sul web con la voglia di dialogare ed aprirsi con il proprio pubblico dovrebbe averne uno. Voglio sperare che, prima o poi, qualcuno provi a lanciarsi anche in questa avventura. Ne varrebbe la pena.
LEGGI: Il blog della direzione di Reuters.













