Come non si comunica con la blogosfera
Domanda: In riferimento all’ufficio stampa, in cosa pensi debba distinguersi la strategia di comunicazione tra i media tradizionali e i social media?
Risposta: I social media, spesso e volentieri, sono curati da non professionisti non avvezzi alle logiche di contatto effettuate dagli uffici stampa e dalle PR con i giornalisti. Per questa ragione l’approccio deve essere diverso, se vuole risultare efficace e colpire nel segno. Personalizzazione del rapporto, una comunicazione che sia al servizio e possa essere utilizzata da chi la riceve perché è per lui interessante: queste sono le carte vincenti. Inviare a pioggia comunicati stampa impersonali ad una massa indistinta è quanto di peggio si possa fare. I comunicati finiscono subito nel cestino, sistematicamente.
D: Negli Stati Uniti, anche a distanza di molti mesi dall’uscita del template di Shift Communications (www.shiftcomm.com/downloads/smprtemplate.pdf) l’argomento del social media press release fa ancora discutere: c’è chi come Edelman (http://www.edelman.com/news/storycrafter/EdelmanNews.aspx?hid=171) ne sposa in pieno la causa, mentre d’altra parte ci sono opinion leader come Robert Scoble e Stowe Boyd che ne respingono fermamente l’idea e l’impostazione. Qual è la tua opinione?
R: Non è una ricetta buona per tutti. Va sfruttato per chi effettivamente, per area di business, argomento, può trarne giovamento. non è una moda da cavalcare ma uno strumento da valutare nei suoi punti di forza e nell’innovazione che può contenere. Sono positivo, purché venga usato con criterio
D: Qualche anno fa, in tempi non sospetti, Mariella Governo su mestierediscrivere.com diceva che il comunicato stampa, grazie a Internet, avrebbe subito una metamorfosi significativa, e che saremmo entrati presto nell’era dei ‘rich press release’ o ‘smart news releases’.
Fatto sta che questo cambiamento non è avvenuto se non di recente, e proprio grazie ai social media, che hanno imposto un modo nuovo e più evoluto di concepire il comunicato stampa.
Tu credi che il paradigma del smpr sia applicabile solo ai contenuti destinati ai social media, o la sua impostazione può essere applicabile più in generale verso tutti i media, e in primis la stampa online?
R: Andrebbe applicato a tutti i media, specialmente alla stampa online; Internet è un mezzo usato da tutti i giornalisti, dovunque scrivano. Offrire loro spunti di approfondimento della comunicazione con un comunicato ‘social’ può essere un punto di forza notevole, sempre che, ripeto, il suo utilizzo porti vero valore aggiunto e non sia solo una moda da cavalcare.













