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Perché i giornalisti online adorano i blog

8 agosto 2007 Nessun commento

Non è assolutamente vero che i giornalisti odiano i blogger, anzi! I giornalisti che lavorano nelle redazioni online, i blog e i blogger li adorano. Perché? Beh, gli risparmiano un sacco di lavoro, li divertono e, senza troppa fatica, spesso permettono loro di fare bella figura, intrattenere il lettore, aumentare le pagine viste e far quadrare i bilanci (e tenere il posto di lavoro) con tanta pubblicità.

L’ultimo caso in ordine di tempo viene da una galleria di simboli relativi ai bagni pubblici. La notizia assolutamente non c’è ma, nelle ore da trascorrere in ufficio ad agosto, ci sta bene una leggera navigazione di immagini simpatiche e divertenti. Più che informazione lo definirei intrattenimento.

Bene, un giornalista della redazione di Repubblica.it, amante dei blog e dei blogger, ha avuto la grande idea di ricopiare tutte o quasi le immagini pubblicate in un post di un blog che evidentemente adora: Random Good Stuff. Il birichino, probabilmente mal guidato da politiche editoriali della testata, non ha voluto o non ha potuto però dare il giusto riconoscimento al blogger di Random Good Stuff, neanche con un grazie o una citazione o un link, a margine di una didascalia di una foto.

Molto probabilmente le foto non sono opera dell’ingegno dell’autore di Random Good Stuff. Di certo però il suo merito è stato quello di raccoglierle da fonti diverse e di aggregarle in maniera intelligente. Non è quindi questione di diritto d’autore ma di rispetto e riconoscimento del lavoro altrui. Random Good Stuff è stata una buona fonte per la redazione della galleria? Credo proprio di sì. Non poteva essere quindi ringraziarlo per il suo lavoro con una semplice didascalia con scritto ‘da una idea di’ e relativo link? Perché no? Mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse.

La prossima volta che sentirete qualcuno, magari un giornalista della carta stampata, dire che l’influenza dei blog è aria fritta, pensate a questo caso e provate ad immaginare quante altre volte una notizia si è riferita ad un blog come fonte. Probabilmente più di quanto si possa rilevare, visto che il lettore è spesso e volentieri tenuto allo scuro, in barba alle regole della Carta dei giornalisti, della fonte della notizia.

I blogger sono bravi anche a scoprire queste relazioni, proprio perché in rete ci abitano. Matteo mi ha segnalato questo caso ma chissà quanti altri ce ne sono non scoperti e non documentati. Ho l’impressione che tali pratiche, specialmente per le foto, siano più diffuse di quanto si pensi. Mi sbaglio?

UPDATE 16.19 Giustamente dalla regia mi fanno notare che lo spunto possa essere nato anche altrove. Cambiando l’ordine dei fattori, come in una moltiplicazione, il risultato non cambia.

VEDI: La galleria di Repubblica.it e il post di Random Good Stuff.

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