Tg1 e Rainet convergono su Venezia ma si può dare di più
So che a Rainet lavora gente in gamba e che il lavoro delle persone va sempre trattato con rispetto. detto questo però non posso non criticare aspramente il sito speciale di Tg1 e Rainet per il Festival del Cinema di Venezia.
Dal punto di vista strettamente grafico fa letteralmente pena, tanto è che mi chiedo se non sia il caso di assumere qualche valido webdesigner in RAI, professionalità che trona sempre utile. Confronta il sito con altri esempi di altre tv per altri festival (Cannes, Locarno, Toronto) e poi ne riparliamo.
Per tutti vale la considerazione che di social non c’è nulla, nonostante questa sia una tendenza consolidata e che paga nel breve e nel medio termine. Dov’è il bottoncino per votare? Dov’è lo spazio per commentare? Dov’è il link per condividere? Dov’è il feed RSS per seguire l’aggiornamento del sito? Un menù di navigazione un po’ più evoluto? E’ un vero peccato che non ci sia nulla di tutto ciò.
Nel comunicato Gianni Riotta e Alberto Contri rilasciano una dichiarazione che non posso non commentare amichevolmente.
Gianni Riotta:
Tg1 è leader della convergenza, la frontiera della comunicazione dove la televisione incontra Internet, i giornali, i libri e la cultura. Lungi dal combattersi tra di loro, i mezzi di comunicazione trovano una loro armonia a vantaggio del pubblico. Così nella collaborazione tra Tg1 e RaiNet sul cinema l’opinione pubblica potrà incrociare cultura e informazione, sola ricetta contro il nichilismo che corrode il presente
Direttore, affermare che Tg1 sia leader della convergenza mi pare un po’ esagerato, non crede? Leader poi rispetto a chi? Non faccio esempio di alcun genere, ma ce ne sono decine, per non metterla in imbarazzo. Sull’armonia a vantaggio del pubblico sono pienamente d’accordo e la sprono a continuare su questa strada, in maniera anche più convinta.
Alberto Contri:
La Rai su internet punta a raggiungere un pubblico diverso e complementare a quello della tv generalista: un obiettivo che stiamo perseguendo anche attraverso la produzione di contenuti esclusivi per il web in collaborazione con le reti e le testate dell’azienda. E la positiva esperienza con l’ammiraglia dell’informazione Rai è l’esempio concreto di una giusta modalità di approccio nel rapporto tra la tv e il web
Bene. La RAI deve insistere sulla produzione di contenuti esclusivi. Il web non è riciclaggio di altri media. Spero che tale esperienza, al di là dei limiti con i quali è stata realizzata, non sia un caso isolato. Per il bene della RAI, del web e dei cittadini italiani.
VEDI: Tg1 e Rainet a Venezia.













