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2 settembre 2007


in Politica

Registro con piacere come, al di là delle manifestazioni di antipolitica populista utili purtroppo a sollevare polvere e poco altro, la rete diventi ogni giorno di più integrata con le strategie di comunicazione e di dibattito politico in Italia.

E' un bene, a mio modesto parere, perché se la rete è centrale, i media non possono più ignorarla e i cittadini non tecnologici, come è giusto che sia, ne verranno sempre più attratti. Se la platea cresce è facile immaginare il circolo virtuoso che tutto ciò può attivare.

Tornando alla politica in rete c'è da segnalare l'ultima iniziativa di Radio Radicale volta a semplificare l'accesso alle opinioni politiche espresse in momenti istituzionali e in convegni e conferenze. Una nuova agenda permette di tenere traccia degli eventi e di riascoltarli o rivederli successivamente.

L'agenda di RadioRadicale.it riporta i maggiori eventi e gli appuntamenti della vita istituzionale, politica, culturale e giudiziaria trasmessi o registrati in audiovideo da Radio Radicale: anzitutto le sedute della Camera e del Senato e i lavori delle Commissioni parlamentari, e poi i dibattiti, le conferenze stampa, i processi, i convegni, le manifestazioni dei partiti e delle maggiori associazioni del Paese.


Se aggiungiamo lo sforzo di SherpaTv e tutto quanto sta ruotando intorno alle primarie del Partito Democratico, con i siti di Veltroni, Bindi e Letta spesso citati e ripresi da stampa e tv, direi che un cittadino che vuole ragionare con la propria testa e orientarsi nella politica italiana, ha tutti gli elementi per farsi una opinione senza frequentare salotti televisivi.

LEGGI: L'agenda di RadioRadicale.it.





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