I numeri dei lettori dei giornali online? Non credibili
Puntualmente, ad ogni inizio mese, i gruppi editoriali che editano i principali giornali online italiani pubblicano comunicati stampa vantandosi dei clamorosi aumenti di traffico, dei lettori che si moltiplicano, ecc.
In alcuni casi i numeri si avvicinano o superano i dati rilevati da altri giornali internazionali, anche di lingua inglese. Possibile che un giornale scritto in italiano abbia un pubblico simile al Guardian o al New York Times, che contano su un bacino di lettori potenziali ben più ampio? Possibile, certo.
Possibile però che i dati non siano confrontabili, perché ci troviamo nella condizione di misurare mele con una macedonia intera! Non ho avuto modo di approfondire cosa succede all’estero. Certo è che in Italia, per vincere la guerra dell’audience (e della pubblicità online), i principali giornali italiani – Corriere della Sera e Repubblica in testa – hanno inglobato, all’interno del proprio dominio altre attività giornalistiche ed editoriali, in qualche caso estranee anche al concetto di giornalismo. Un paio di esempi, per capirsi.
Il Gruppo L’Espresso, da tempo, ha deciso di mettere tutte le sue attività online, o quasi, sotto l’ombrello del dominio di Repubblica. Così L’Espresso, secondo newsmagazine italiano dopo Panorama, e tutti i quotidiani locali del gruppo sono finiti in un sottodominio di Repubblica. Chiaramente tutte queste pagine e tutti questi visitatori, in gran parte, non visitano le pagine del quotidiano nazionale.
Il Corriere della Sera, che non poteva rimanere indietro, ha macinato tutto quello che poteva macinare, fino ad inglobare anche il sito della casa editrice Etas. Mi dici cosa centra Etas con Corriere.it, se non per la comune proprietà? Nel momento in cui il Corriere della Sera sbandiera i suoi grandi numeri, che c’azzeccano i visitatori del sito di Etas con il giornale?
Di questo passo, stanne certo, i giornali italiani online saranno i più letti d’Europa, se non del mondo. Nel momento in cui ti capiterà sotto gli occhi l’ennesimo record di traffico, ricordati di quanto sopra e abbassa il sopracciglio. Tutto quanto descritto è legittimo. Un po’ meno è spacciare quei numeri per lettori di giornali.













