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Il divario generazionale tra Vittorio Zambardino e Larry Lessig

17 novembre 2007 Nessun commento

Il tema del diverso modo di vivere le tecnologie, tra giovani e adulti, si riflette anche sul modo di interpretare la realtà. In questo contesto nascono gli articoli come quello di Gabriele Romagnoli (che non ha risposto, ancora, alla lettera aperta). I contesti dei due interventi non sono completamente sovrapponibili, ma è emblematico l’approccio diverso di Vittorio Zambardino e Larry Lessig sul tema giovani e adulti in rete.

Vittorio Zambardino:

A leggere il bel pezzo di Gabriele Romagnoli sulla YouTube Generation, mi son venuti in mente un pensiero e un ricordo intrecciati. Ammettiamo pure che nel far blog, postare su youtube, twittare con twitter e quant’altro ci siano solitudine ed esibizionismo, non so se ricordate una vignetta di Altan, dove il padre dice al figlio:

“Sempre lì a rincoglionirti con la televisione, eh!”
E il figlio: “Tutta invidia perché te ti sei dovuto rincoglionire con la radio”

Larry Lessig:

But let me end with something I think is much more important, much more important than business. It’s the point about how this connects to our kids. We have to recognize they’re different from us. […] We made mixed tapes, they remix music. We watched TV, they make TV. It is technology that has made them different. And as we see what this technology can do, we need to recognize you can’t kill the instinct the technology produces, we can only criminalize it.

Grazie ad Antonio Bonanno.

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