Il blog è informazione, almeno per il New York Times
In questo momento è in corso una crisi negli USA con un folle che minacce una strage all’interno di un ufficio della propaganda di Hillary Clinton. Il New York Times sta seguendo l’evolversi della notizia, con un rilievo da prima pagina, con quale strumento? Un blog!
Il blog è lo strumento scelto dal New York Times, nella fattispecie quello dedicato a raccontare quotidianamente la campagna verso le presidenziali 2008, per aggiornare i lettori, minuto per minuto sulla crisi. Da notare inoltre che le fonti locali, di altri siti web, non sono saccheggiate ma sono espressamente linkate all’interno dell’articolo.
Perchè il NYT usa un blog e non una ‘diretta’ o un altro strumento? Semplicemente perché il blog si aggiorna con immediatezza e ha, dentro la piattaforma stessa, lo spazio per i commenti dei lettori che possono partecipare direttamente e fornire, se testimoni diretti (come successo in altri casi) altre informazioni di prima mano.
Questo è giornalismo 2.0. Usare gli strumenti, ognuno per le caratteristiche vincenti che offre, fornire una informazione plurale, senza problemi di link a siti esterni o alla concorrenza e lasciare spazio al lettore di intervenire quando il suo contributo può arrichire i punti di vista o la discussione. Ne parliamo domenica mattina a Foggia, per chi vuole.
LEGGI: La crisi degli ostaggi sul NYT.













