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Il passaparola arriva su Repubblica

15 gennaio 2008 14 commenti

Con piacere noto che anche Repubblica dedica spazio ad un buon pezzo di Gabriele Di Matteo sul passaparola e Internet. Il pezzo, godibile e tutto sommato equilibrato, tratta dell’argomento citando alcuni esempi, noti e meno noti.

Perché si cercano queste nuove forme marketing che si propagano da persona a persona?
La risposta è in una ricerca condotta da Aegis, colosso europeo che compra spazi pubblicitari sui media: ‘Raggiungere un ragazzo quindicenne con un messaggio televisivo in prima serata, ti costa oltre 400 euro perché i giovani che guardano la tv sono ormai pochissimi, rispetto a quelli attaccati alla rete, che solo in Italia conta 24 milioni di utenti’ sottolinea Walter Hartsarich presidente di Aegis Media Italia. ‘La personalizzazione del messaggio è diventato l’obiettivo primario degli inserzionisti. Ho un amico americano che prima di comprare ogni cosa consulta i forum i cui utenti commentano i prodotti che hanno appena acquistato. Ha fatto così per la macchina, il telefonino, la nuova lavatrice della moglie’. Alla Forrester Research , Paul Jackson ricorda che molti utenti della Rete sono ‘ormai impermeabili ai tradizionali messaggi pubblicitari sul web’ come ad esempio i banner.

Peccato che non si citi l’influenza dei blogger nel generare passaparola online, aspetto da non sottovalutare e che nell’articolo non appare in alcun modo.

Il 2008 sarà un anno importante da questo punto di vista. Molte attività bollono in pentola

LEGGI: Il passaparola è lo spot più efficace.

  • http://www.thenovecentospost.com Novecento

    E’ onestamente straordinario.
    Una realtà che supera ogni fantasia.
    Saltare a pié pari direttamente i media ed utilizzare i singoli come promoter.
    Sino ad ora l’avevano fatto ma usando trucchi, convincendoci e facendo si che noi convincessimo altri inconsapevolmente.
    Ora, invece, diventa tutto persino ‘sfacciato’.
    Ho idea, comunque, che durerà il tempo di una moda.

  • http://www.indranet.org Ivo

    Già, la nuova frontiera è il marketing del passaparola. Traduzione: commercializzare anche l’amicizia e la fiducia tra le persone. Facebook sta dando lezioni di marketing a questo riguardo. Consiglio la lettura di questo articolo dal Guardian ‘With friends like these …’ http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook

  • http://www.alblog.it/ Alberto

    Io consulto Google prima degli acquisti e di solito cerco quello che cercherei in caso avessi già acquistato l’oggetto e avessi problemi.
    Così facendo spesso finisco su forum ma anche su blog.
    Per fare un esempio, se volete acquistare una Adsl Tele2 prima cercate con google ‘tele2 filtri’ :)

  • http://www.bloglavoro.com Bloglavoro

    Il fatto che il giornalista abbia citato i forum ma non i blogger dimostra invece che in Italia c’è ancora molta strada da percorrere in tema di nanopublishing ;) Peraltro, la gente usa in massima parte google e il risultato è che per forza di cose conosce più i forum che i blog, visto che escono spesso prima nelle ricerche.

    Cosa ti fa pensare che il 2008 sarà un grande anno? In particolare, intendo.

  • http://barcode.blogsome.com/ andrea

    Anch’io l’ho notato con piacere… ma non ho certo trovato l’articolo un granchè: il solito ‘mischione’ di notizie condito con il solito stile compiaciuto di chi scrive convinto di stupire i propri lettori (e poi: ti ritrovi nella definizione di ‘widget’ data dall’autore?).
    Meglio quello di Corriere.it, che non scomoda Yang e Gladwell ma almeno spiega un po’ meglio la storia dei tassisti londinesi che promuovono la Thailandia:
    Tassisti-testimonial: è lo spot-passaparola
    http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_14/tassisti_pubblicita_passaparola_53ba028c-c2c2-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml

  • http://www.loziorso.com/ lo Ziorso

    IL peso dei blog è sempre maggiore infatti in america stanno organizzando da tempo e infiltrando nei network dei finti consumatori che invece pubblicizzano prodotti per davvero facendo delle recensioni a favore ma fasulle

    cio cio

    dubbitate gente

  • http://www.marketingreloaded.com/blog/ Andrea@Marketing Reloaded

    I media stanno riscoprendo tecniche antichissime di marketing (e forse le più efficaci), di cui se ne parla su tutti i manuali.
    La vera novità è quella che dice Luca, ovvero l’amplificazione del fenomeno grazie ad Internet e ai blog: ciascuno può dire la sua opinione, confrontarsi con altri e ‘insidiare’ i siti ufficiali. Come giustamente evidenzia Alberto, i contenuti genearati dagli utenti che parlano bene (o male) di un prodotto sono molto più numerosi e ben posizionati nei motori di ricerca rispetto a quelli ufficiali e controllati dalle marche.

  • http://www.thenovecentospost.com Novecento

    E’ onestamente straordinario.
    Una realtà che supera ogni fantasia.
    Saltare a pié pari direttamente i media ed utilizzare i singoli come promoter.
    Sino ad ora l’avevano fatto ma usando trucchi, convincendoci e facendo si che noi convincessimo altri inconsapevolmente.
    Ora, invece, diventa tutto persino ‘sfacciato’.
    Ho idea, comunque, che durerà il tempo di una moda.

  • http://www.indranet.org Ivo

    Già, la nuova frontiera è il marketing del passaparola. Traduzione: commercializzare anche l’amicizia e la fiducia tra le persone. Facebook sta dando lezioni di marketing a questo riguardo. Consiglio la lettura di questo articolo dal Guardian ‘With friends like these …’ http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook

  • http://www.alblog.it/ Alberto

    Io consulto Google prima degli acquisti e di solito cerco quello che cercherei in caso avessi già acquistato l’oggetto e avessi problemi.
    Così facendo spesso finisco su forum ma anche su blog.
    Per fare un esempio, se volete acquistare una Adsl Tele2 prima cercate con google ‘tele2 filtri’ :)

  • http://www.marketingreloaded.com/blog/ Andrea@Marketing Reloaded

    I media stanno riscoprendo tecniche antichissime di marketing (e forse le più efficaci), di cui se ne parla su tutti i manuali.
    La vera novità è quella che dice Luca, ovvero l’amplificazione del fenomeno grazie ad Internet e ai blog: ciascuno può dire la sua opinione, confrontarsi con altri e ‘insidiare’ i siti ufficiali. Come giustamente evidenzia Alberto, i contenuti genearati dagli utenti che parlano bene (o male) di un prodotto sono molto più numerosi e ben posizionati nei motori di ricerca rispetto a quelli ufficiali e controllati dalle marche.

  • http://www.bloglavoro.com Bloglavoro

    Il fatto che il giornalista abbia citato i forum ma non i blogger dimostra invece che in Italia c’è ancora molta strada da percorrere in tema di nanopublishing ;) Peraltro, la gente usa in massima parte google e il risultato è che per forza di cose conosce più i forum che i blog, visto che escono spesso prima nelle ricerche.

    Cosa ti fa pensare che il 2008 sarà un grande anno? In particolare, intendo.

  • http://barcode.blogsome.com/ andrea

    Anch’io l’ho notato con piacere… ma non ho certo trovato l’articolo un granchè: il solito ‘mischione’ di notizie condito con il solito stile compiaciuto di chi scrive convinto di stupire i propri lettori (e poi: ti ritrovi nella definizione di ‘widget’ data dall’autore?).
    Meglio quello di Corriere.it, che non scomoda Yang e Gladwell ma almeno spiega un po’ meglio la storia dei tassisti londinesi che promuovono la Thailandia:
    Tassisti-testimonial: è lo spot-passaparola
    http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_14/tassisti_pubblicita_passaparola_53ba028c-c2c2-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml

  • http://www.loziorso.com/ lo Ziorso

    IL peso dei blog è sempre maggiore infatti in america stanno organizzando da tempo e infiltrando nei network dei finti consumatori che invece pubblicizzano prodotti per davvero facendo delle recensioni a favore ma fasulle

    cio cio

    dubbitate gente