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La vera storia del blogger che ha messo incinta Carla Bruni

16 gennaio 2008 22 commenti

Ieri sul Tg2 mi tocca sorbirmi l’ennesima puntata della telenovela Sarkozy – Bruni se non che, ad un certo punto, si cita un blogger come la pietra dello scandalo, ovvero colui che ha dato il via all’ultima bufala relativa alla coppia, ovvero Carla Bruni incinta. Poteva il vostro blogger non cercare di indagare e capire che cosa era realmente successo? Possibile che un blogger sia stato capace di diffondere una voce simile ed essere ripreso dai media di mezzo mondo?

Ecco come stanno realmente le cose.

Tutto è stato veramente lanciato da un blogger, semplice lettore di giornale, all’interno di un blog pubblicato nella piattaforma del freepress 20 Minutes. Tutto il caos è nato perché alcuni giornalisti di grandi media hanno preso lucciole per lanterne, scambiando il blog del lettore per una notizia del giornale, cosa un po’ diversa.

La bufala fa il giro del mondo, rimbalza sui tabloid inglesi e viene ripresa anche in Italia da Apcom e da altre testate online, copiate e incollate su altri blog in maniera acritica. Carla Bruni è una notizia troppo ghiotta per essere data solo dopo una verifica e così si cita 20 Minutes come fonte e si offre tutto in pasto al lettore. Se è falso, sarà comunque una pagina vista in più!

20 Minutes non accetta di passare come il capro espiatorio e scrive una nota sul proprio sito smentendo ufficialmente di essere fonte e rivela come stanno le cose, raccontando la storia del blogger e di chi l’ha ripreso per errore. Vengono citate due fonti: ANSA e Journal Du Dimanche. ANSA? Possibile? Vado a fare una ricerca e trovo il link incriminato, ancora adesso online e non rettificato. Si tratta di ANSA Latina, la versione per il Sud America. Sul sito italiano ANSA non c’è traccia e anche una ricerca sull’archivio dell’agenzia italiana ha esito negativo: che sia stato cancellato? Non è mai passato? Difficile saperlo.

Sta di fatto che il nome ANSA è passato a livello internazionale come diffusore di bufale e non è un bel biglietto da visita per la nostra agenzia, purtroppo.

La cosa più triste a mio avviso, di tutta la vicenda, è che pochi hanno sfruttato una caratteristica del web che la carta non ha: la possibilità di correggere gli articoli. Quasi tutti coloro che hanno ripreso a caldo 20 Minutes non hanno poi rettificato la notizia data, né i giornalisti, né i blogger che hanno copiato gli articoli. Peccato.

  • http://www.marcoziero.it marco

    Credo che anche Google debba attrezzarsi in maniera migliore in questo senso.
    Dopo questo post ho letto un articolo dove Google stesso afferma che:
    se una notizia finisce su Google News e poi, successivamente, la notizia viene modificata, tale modifica non verrà pubblicata sullo stesso servizio di Google perchè lo spider non è stato progettato per prevedere questa casualità.

    (fonte http://www.seroundtable.com/archives/015985.html)

  • Pandemia

    Caro Temis,

    qui si parlava di altro :)

    In ogni caso, il testo, quando ho letto il tuo post, riprendeva integralmente l’articolo apparso su Quotidiano.net, sbaglio?

    Su Quotidiano.net si cita 20 Minutes come fonte e pure sul tuo blog, sbaglio?

    Non giudico il gossip, ma la citazione erronea di 20 Minutes, comparsa anche sul tuo blog, sbaglio?

    Sono pronto a correggere errori :) Niente gossip, solo analisi dei fatti.

  • http://websocks.blogspot.com isline

    Ribadisco quello che ho detto qualche giorno fa: molti giornalisti non si prendono neppure la briga di fare il loro mestiere!

  • Andrea

    Secondo me, tuttavia, 20 minutes dovrebbe mostrare più chiaramente che i blog che ospita non sono opera della sua redazione.

  • http://www.dariosalvelli.com Dario Salvelli

    Marco fa sottolineare un aspetto interessante che capita di vedere spesso sui blog meno invece sui giornali online. A proposito di giornalisti c’è un recente sondaggio (ne ho scritto sul mio tumblr) che asserisce che il 75% dei giornalisti guarda ai blog come fonte d’ispirazione per gli articoli.

  • http://temis.blog.tiscali.it temis

    cara pandemia, abbiamo avuto l’onore di essere citati. ci attribuisci il (de)merito di aver ripreso ‘in maniera acritica’ la notizia della gravidanza della bruni. ci dispiace segnalarti che (questa volta) ad aver preso una sonora svista sei proprio tu. ove avessi letto (con maggiore attenzione) il contenuto del post ripreso dal ns sito (ma sarebbe bastato anche il titolo) avresti appreso che il post del 10 gennaio (quello da te citato) era diretto a segnalare ai lettori che il gossip della gravidanza era stato da temis lanciato il 7 gennaio, ossia 3 giorni prima della sua ripresa sulla stampa nazionale. ne consegue che non abbiamo mai ripreso in maniera acritica la notizia altrui, ma piuttosto siamo stati tra i primi (quantomeno in italia) a rivelare il succoso gossip (se leggi il post del 7 gennaio conoscerai il contesto nel quale l’indiscrezione è maturata). detto questo, si tratta di un gossip e come tale è stato da noi presentato. se una colpa ci vuoi attribuire, può essere (l’altrettanto grave) colpa della infondatezza del gossip (ma è ancora tutto da dimostrare), non quello di un acritico taglia e incolla. insomma, forse anche tu sei incorso nell’errore che denunci (seppur sotto diverso profilo). confidiamo che tu voglia correggere la notizia, se ritieni attribuendoci la responsabilità di essere stati (in italia) fonte della rivelazione. ciao temis

  • http://chunfy.netsons.org chunfy

    benvenuti su internet!
    grazie a internet le informazioni viaggiano più veloci, e con loro le cavolate :D

  • http://www.lineagoticafight.blogspot.com Nicola Andrucci

    ma anche se fosse stato vero: CHISSENEFREGA DI CARLA BRUNI E SARKOZY?!?

  • Monia

    un perfetto esempio di diffusione virale di gossip on line, peccato che giornalismo e gossip siano due territori diversi, e molti sembrano purtroppo dimenticarlo.

    Sui tg nazionali, la spettacolarizzazione delle notizie è pane quotidiano, il maestro è Studio Aperto….

    Peccato perchè a rimetterci è sempre l’immagine dei giornalisti…ce ne sono tanti che fanno il loro lavoro con scrupolo ed attenzione.

  • http://www.temis.blog.tiscali.it temis

    cara pandemia, temiamo che tu sia caduta in errore. il ns post riprendeva ‘la stampa’, come peraltro indica il titolo (ove obiettivamente poteva anche essere inteso come sinonimo di ‘media’), né lo abbiamo cambiato. quanto alla distinzione fatto/gossip: il gossip è un fatto perchè anche quando infondato (ma attendiamo a dirlo) è sempre un ‘accadimento storico’, un ‘atto dell’uomo’ che merita di essere ‘analizzato’ (soprattutto di questi tempi, come tu e, spesso, noi cerchiamo di fare). ciò detto, la ns citazione dell’articolo del quotidiano La Stampa serviva a confermare l’esistenza di questo gossip, che avevamo dato il 7 gennaio. anche noi ovviamente ove dovesse dimostrarsi infondato provvederemo a rettificarlo ciao
    temis

  • http://www.thenovecentospost.com Novecento

    Il giornalismo, oramai, per un buon 70% vive di gossip, rumors e sensazionalismi ad ogni costo.
    Spesso fanno il gioco di chi è coinvolto, concedendo loro immeritata popolarità, altre volte appiattiscono le vittime sotto il rullo compressore mediatico, ben sapendo che nulla questi potranno fare per difendersi.
    Ma, alla base di tutto, c’è la semplicità implicita nel fare giornalismo di questa risma.
    Niente ricerche, nessun approfondimento. Basta star seduti davanti al proprio pc ed essere pronti a captare ogni notizia, o presunta tale, si riesca a cogliere dalla rete.
    Oramai il mestiere del giornalista, come quello del cantante e dello scrittore, è davvero aperto a chiunque.
    Non serve neppure saper scrivere bene in italiano.

  • http://websocks.blogspot.com isline

    Ribadisco quello che ho detto qualche giorno fa: molti giornalisti non si prendono neppure la briga di fare il loro mestiere!

  • http://www.marcoziero.it marco

    Credo che anche Google debba attrezzarsi in maniera migliore in questo senso.
    Dopo questo post ho letto un articolo dove Google stesso afferma che:
    se una notizia finisce su Google News e poi, successivamente, la notizia viene modificata, tale modifica non verrà pubblicata sullo stesso servizio di Google perchè lo spider non è stato progettato per prevedere questa casualità.

    (fonte http://www.seroundtable.com/archives/015985.html)

  • Andrea

    Secondo me, tuttavia, 20 minutes dovrebbe mostrare più chiaramente che i blog che ospita non sono opera della sua redazione.

  • Monia

    un perfetto esempio di diffusione virale di gossip on line, peccato che giornalismo e gossip siano due territori diversi, e molti sembrano purtroppo dimenticarlo.

    Sui tg nazionali, la spettacolarizzazione delle notizie è pane quotidiano, il maestro è Studio Aperto….

    Peccato perchè a rimetterci è sempre l’immagine dei giornalisti…ce ne sono tanti che fanno il loro lavoro con scrupolo ed attenzione.

  • http://www.dariosalvelli.com Dario Salvelli

    Marco fa sottolineare un aspetto interessante che capita di vedere spesso sui blog meno invece sui giornali online. A proposito di giornalisti c’è un recente sondaggio (ne ho scritto sul mio tumblr) che asserisce che il 75% dei giornalisti guarda ai blog come fonte d’ispirazione per gli articoli.

  • http://temis.blog.tiscali.it temis

    cara pandemia, abbiamo avuto l’onore di essere citati. ci attribuisci il (de)merito di aver ripreso ‘in maniera acritica’ la notizia della gravidanza della bruni. ci dispiace segnalarti che (questa volta) ad aver preso una sonora svista sei proprio tu. ove avessi letto (con maggiore attenzione) il contenuto del post ripreso dal ns sito (ma sarebbe bastato anche il titolo) avresti appreso che il post del 10 gennaio (quello da te citato) era diretto a segnalare ai lettori che il gossip della gravidanza era stato da temis lanciato il 7 gennaio, ossia 3 giorni prima della sua ripresa sulla stampa nazionale. ne consegue che non abbiamo mai ripreso in maniera acritica la notizia altrui, ma piuttosto siamo stati tra i primi (quantomeno in italia) a rivelare il succoso gossip (se leggi il post del 7 gennaio conoscerai il contesto nel quale l’indiscrezione è maturata). detto questo, si tratta di un gossip e come tale è stato da noi presentato. se una colpa ci vuoi attribuire, può essere (l’altrettanto grave) colpa della infondatezza del gossip (ma è ancora tutto da dimostrare), non quello di un acritico taglia e incolla. insomma, forse anche tu sei incorso nell’errore che denunci (seppur sotto diverso profilo). confidiamo che tu voglia correggere la notizia, se ritieni attribuendoci la responsabilità di essere stati (in italia) fonte della rivelazione. ciao temis

  • Pandemia

    Caro Temis,

    qui si parlava di altro :)

    In ogni caso, il testo, quando ho letto il tuo post, riprendeva integralmente l’articolo apparso su Quotidiano.net, sbaglio?

    Su Quotidiano.net si cita 20 Minutes come fonte e pure sul tuo blog, sbaglio?

    Non giudico il gossip, ma la citazione erronea di 20 Minutes, comparsa anche sul tuo blog, sbaglio?

    Sono pronto a correggere errori :) Niente gossip, solo analisi dei fatti.

  • http://www.temis.blog.tiscali.it temis

    cara pandemia, temiamo che tu sia caduta in errore. il ns post riprendeva ‘la stampa’, come peraltro indica il titolo (ove obiettivamente poteva anche essere inteso come sinonimo di ‘media’), né lo abbiamo cambiato. quanto alla distinzione fatto/gossip: il gossip è un fatto perchè anche quando infondato (ma attendiamo a dirlo) è sempre un ‘accadimento storico’, un ‘atto dell’uomo’ che merita di essere ‘analizzato’ (soprattutto di questi tempi, come tu e, spesso, noi cerchiamo di fare). ciò detto, la ns citazione dell’articolo del quotidiano La Stampa serviva a confermare l’esistenza di questo gossip, che avevamo dato il 7 gennaio. anche noi ovviamente ove dovesse dimostrarsi infondato provvederemo a rettificarlo ciao
    temis

  • http://chunfy.netsons.org chunfy

    benvenuti su internet!
    grazie a internet le informazioni viaggiano più veloci, e con loro le cavolate :D

  • http://www.lineagoticafight.blogspot.com Nicola Andrucci

    ma anche se fosse stato vero: CHISSENEFREGA DI CARLA BRUNI E SARKOZY?!?

  • http://www.thenovecentospost.com Novecento

    Il giornalismo, oramai, per un buon 70% vive di gossip, rumors e sensazionalismi ad ogni costo.
    Spesso fanno il gioco di chi è coinvolto, concedendo loro immeritata popolarità, altre volte appiattiscono le vittime sotto il rullo compressore mediatico, ben sapendo che nulla questi potranno fare per difendersi.
    Ma, alla base di tutto, c’è la semplicità implicita nel fare giornalismo di questa risma.
    Niente ricerche, nessun approfondimento. Basta star seduti davanti al proprio pc ed essere pronti a captare ogni notizia, o presunta tale, si riesca a cogliere dalla rete.
    Oramai il mestiere del giornalista, come quello del cantante e dello scrittore, è davvero aperto a chiunque.
    Non serve neppure saper scrivere bene in italiano.