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Il nuovo sito del Tg2 potrebbe essere del 1999

24 febbraio 2008 4 commenti

Nonostante gli sforzi della divisione Internet Rainet, l’offerta della Rai sul web resta assolutamente insoddisfacente. Un colosso dei media come la Rai dispone di una quantità di contenuti impressionante, prodotti giornalmente per radio e televisione, con i quali si potrebbero generare milioni di pagine viste e non solo. Purtroppo parte dei contenuti pubblicati, poco dopo vengono nascosti se non addirittura cancellati, alla faccia della teoria della coda lunga che ha dimostrato come l’archivio sia capace di generare traffico e interesse, più di quanto si possa pensare.

La riflessione di cui sopra mi è venuta dall’ultimo caso in cui mi sono imbattuto: il sito del Tg2.

Inaugurato qualche mese fa, il sito appare un significativo passo avanti rispetto all’offerta degli altri Tg Rai. Già solo il fatto che l’ultima edizione del telegiornale viene messa online con un flash player, suddivisa per singolo servizio sembra incredibile. Tanto incredibile che Google prontamente indicizza questi contenuti, posizionandoli egregiamente.

Il problema è che tutti questi servizio video dei telegiornali, a poche ore dalla messa online, vengono letteralmente cancellati. Un servizio accessibile poche ore fa, come quello su Frozen Grand Central che segnalavo oggi su Social Media Corner, in questo momento non è più disponibile. Così tutti gli altri servizi delle edizioni precedenti.

Non parliamo poi del livello di interazione del sito, rimasto al medioevo del web, con sondaggi da rotocalco rosa e lettere al direttore più da giornale di carta del secolo scorso, che da sito web partecipativo. Capisco le risorse limitate – mi risulta tra l’altro che il sito sia stato dato in appalto ad una società esterna alla Rai -, capisco le questioni sindacali, capisco le energie limitate, capisco perfino la necessità di una formazione interna per rimanere al passo con le nuove tecnologie, ma non si può proprio fare di più?

Da inguaribile ottimista spero che le cose cambino in fretta e la stessa Rainet diffonde ottimismo in un comunicato stampa del 21/2:

Moltissime le iniziative al via nei
prossimi giorni, iniziative che vedono un particolare sviluppo -
d’intesa con reti e testate – dell’attivita’ di raccolta di contenuti
realizzati dagli utenti”.

  • http://www.newmediologo.com Francesco d’Elia

    Se è per questo i webmaster di Rainet non sono nemmeno capaci di far funzionare i domini senza il CNAME http://www...

    Per il resto i siti sono lenti, poco usabili, con troppi fronzoli da turisti della domenica..

    Si potrebbe fare molto meglio..

  • http://blog.felter.it Felter Roberto

    Divertente. Si impegneranno alla ‘attivita’ di raccolta di contenuti realizzati dagli utenti’.
    Per poi buttarli dopo due ore?
    Se non riescono a gestire le cose loro, che hanno già, si preoccupano di raccogliere le cose di altri?

  • http://www.newmediologo.com Francesco d’Elia

    Se è per questo i webmaster di Rainet non sono nemmeno capaci di far funzionare i domini senza il CNAME http://www...

    Per il resto i siti sono lenti, poco usabili, con troppi fronzoli da turisti della domenica..

    Si potrebbe fare molto meglio..

  • http://blog.felter.it Felter Roberto

    Divertente. Si impegneranno alla ‘attivita’ di raccolta di contenuti realizzati dagli utenti’.
    Per poi buttarli dopo due ore?
    Se non riescono a gestire le cose loro, che hanno già, si preoccupano di raccogliere le cose di altri?