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Alberi, calici, marketing e link

5 aprile 2008 8 commenti

Ricordi? Durante le scorse festività natalizie impazzo prima il meme, poi la polemica, innescato alcuni blogger che avevano pensato di migliorare la diffusione del proprio blog con un post pieno di link.

Una parte della blogosfera ha gridato allo scandalo e qualcuno ha chiosato subito dopo come queste cose succedano solo in Italia, ‘paese caratterizzato da una blogosfera di provincia, piccola e propensa a guardarsi l’ombelico’.

Beh, non è così. La pratica del link selvaggio, così come della passione per le classifiche, è internazionale e in questo gli Italiani non sono né meglio, né peggio dei loro colleghi blogger esteri.

Per diffondere ‘The age of conversation 2′, un libro sul web marketing scritto a più mano, nei blog di alcuni degli autori sono comparsi post in cui i link neanche si contano! Se invece vuoi aggiungere all’aggregatore qualche nuovo blog sull’argomento allora è il post giusto dove cliccare.

  • http://www.webl0g.net/ Graziano

    Credo che nessuno li gridi allo scandalo, in Italia sono le classifiche che portano al link selvaggio, senza quelle nessuno farebbe meme o altro.

  • http://www.catepol.net catepol

    bè i link selvaggi son nati con google mica con Blogbabel no? Ad ogni modo c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire anche in quei post :-)

  • http://www.markingegno.biz/blog markingegno

    Ciao Luca, il tuo post mi lascia alcune perplessita’:

    1. I fenomeni a confronto non mi sembrano paragonabili, per proporzione, diffusione e finalita’.

    2. Nei blog anglosassoni che leggo non trovo neanche un decimo dei post che parlano della blogosfera rispetto a quelli che invece vengono pubblicati in Italiano. Questo e’ ‘guardarsi l’ombelico’ secondo me, o autoerotismo, come l’ho definito io.

    3. Se anche il ‘link selvaggio’ fosse ampiamente praticato negli USA, dovremmo per questo considerarlo un comportamento meritevole e da imitare?

  • Pandemia

    Markingegno,

    non ho dato giudizi di valore per nessuno dei casi citati. Mi limito ad osservare. Ognuno trae il suo giudizio.

    Si tratta in entrambi i casi di link selvaggio, per giustificazioni diverse, a mio avviso.

    Quanti sono i blog anglosassoni? Quanti sono i blog italiani? Ne conosci in una quantità e qualità della stessa proporzione? Sei sicuro?

  • http://www.markingegno.biz/blog markingegno

    @Luca – Mi pare che anche io mi sia limitato a fare delle osservazioni, sulla base della mia esperienza, senza pretendere che sia assoluta e l’unica verita’ possibile.

    Voleva essere un contributo allo sviluppo della conversazione, ne’ una critica ne’ un voler dire che loro sono per forza piu’ bravi di noi.

    Pero’ rimango dell’idea che la tendenza a guardarsi allo specchio sia in proporzione, piu’ tipicamente italiana che anglosassone.
    Dici che mi sbaglio?

  • http://www.francescofederico.net Francesco Federico

    Luca, le ‘bad practices’ ci sono in tutto il mondo, ci mancherebbe, ma penso che la blogosfera Italiana riveli molto spesso dei difetti tutti nostrani che altrove è più difficile (non impossibile) riscontrare.

    Del resto lo diciamo più volte a quelli che parlano male del web, che internet non fa altro che replicare dinamiche già viste altrove.

    L’individualismo e la ricerca indefessa del protagonismo, anche quando magari blogghi giusto per passione e non per lavoro (che apre un discorso diverso), mi pare una mania molto nostrana.

    Basti guardare il polverone sollevato da BlogBabel. Pensa che io fino a qualche tempo fa non sapevo neppure quale fosse il posto in classifica del mio blog, non mi è mai interessato, mentre su molti altri blog vedo che almeno un post alla vicenda è stato dedicato, segno evidente di una forse eccessiva attenzione a posizioni e competizioni varie…

  • Pandemia

    Caro Donato,

    voglio credere che non siamo diversi dagli altri :) magari sbaglio

  • http://www.francescofederico.net Francesco Federico

    Non siamo diversi nel senso che siamo esseri umani come gli altri, ma è indubbio che ogni cultura ed ogni popolo ha le sue peculiarità.

    Che noi Italiani siamo tendenzialmente individualisti mi pare cosa nota dalla notte dei tempi…

    ;-)