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Minacce al business online

18 maggio 2008 6 commenti

Giorni fa mi segnalarono la vincenda di Bakeca, sito italiano di annunci economici, vittima di un attacco di grandi proporzioni, che ha reso irraggiungibile il servizio per molte ore. Ciò successo è la prova evidente di come il business online non goda ancora di tutte le tutele necessarie al suo buon svolgimento. Parlando di sicurezza, forse un po’ di attenzione in più bisognerebbe dedicarla a quella della rete, con investimenti più elevati sulla infrastruttura a disposizione di tutti i soggetti.

Non posso quindi che condividere la campagna che ne è scaturita sul web pulito.

Crediamo che internet sia prima di tutto uno spazio LIBERO.
Per chi partecipa, deve essere libero per poter sentirsi tranquillo
nell’esprimere pareri e nel diffondere informazioni avendo come unico
limite quello del rispetto delle persone e delle cose secondo i termini
previsti dalla legge. Per chi naviga, deve essere libero per avere
accesso alle informazioni con semplicità e trasparenza.

LEGGI: Appello per un web pulito.

  • http://robertodadda.blogspot.com roberto dadda

    Ciao Luca,
    sono ovviamente più che in linea con quello che proponi, ma credo sia anche importante che tanti guru o sedicenti tali della rete affermino on line e addirittura ai convegni che la rete deve essere assolutamente libera ed incontrollata.

    La rete è uno strumento di comunicazione e come tale deve sottostare alle regole del codice civile e del codice penale, mettere in discussione questo concetto fa solo male alla rete.

    Certo come sempre uno strumento nuovo può richiedere adeguamenti delle leggi come del resto è successo per esempio quando si sono diffusi il telegrafo ed il telefono.

    bob

  • Pandemia

    Grazie per il contributo Roberto :)

    Sono d’accordo con te libertà non è sinonimo di anarchia, ma di regole condivise.

  • http://www.bakeca.it Paolo Geymonat

    Ciao Luca grazie per aver dato spazio su Pandemia a questa nostra triste vicenda.
    Essere imprenditori internet in Italia è un mestiere difficile. E’ difficile reperire i capitali per lo startup, è difficile trovare il know how tecnologico, le infrastrutture sono carenti, gli accessi a internet veloce sono pochi e mal distribuiti sul territorio… se ci aggiungiamo i pirati siamo spacciati! Noi imprenditori internet stiamo costruendo l’infrastruttura di domani. Speriamo che tutti possano sensibilizzarsi su questo gravissimo problema degli attacchi DDoS che sono una orribile forma di sopruso informatico, un modo per oscurare illegalmente i siti della rete ed intimorire i net-imprenditori che dedicano le loro migliori energie e risorse per costruire servizi essenziali per gli utenti. Viva il web libero e pulito. Ciao (paolo.geymonat@bakeca.it)

  • http://robertodadda.blogspot.com roberto dadda

    Ciao Luca,
    sono ovviamente più che in linea con quello che proponi, ma credo sia anche importante che tanti guru o sedicenti tali della rete affermino on line e addirittura ai convegni che la rete deve essere assolutamente libera ed incontrollata.

    La rete è uno strumento di comunicazione e come tale deve sottostare alle regole del codice civile e del codice penale, mettere in discussione questo concetto fa solo male alla rete.

    Certo come sempre uno strumento nuovo può richiedere adeguamenti delle leggi come del resto è successo per esempio quando si sono diffusi il telegrafo ed il telefono.

    bob

  • Pandemia

    Grazie per il contributo Roberto :)

    Sono d’accordo con te libertà non è sinonimo di anarchia, ma di regole condivise.

  • http://www.bakeca.it Paolo Geymonat

    Ciao Luca grazie per aver dato spazio su Pandemia a questa nostra triste vicenda.
    Essere imprenditori internet in Italia è un mestiere difficile. E’ difficile reperire i capitali per lo startup, è difficile trovare il know how tecnologico, le infrastrutture sono carenti, gli accessi a internet veloce sono pochi e mal distribuiti sul territorio… se ci aggiungiamo i pirati siamo spacciati! Noi imprenditori internet stiamo costruendo l’infrastruttura di domani. Speriamo che tutti possano sensibilizzarsi su questo gravissimo problema degli attacchi DDoS che sono una orribile forma di sopruso informatico, un modo per oscurare illegalmente i siti della rete ed intimorire i net-imprenditori che dedicano le loro migliori energie e risorse per costruire servizi essenziali per gli utenti. Viva il web libero e pulito. Ciao (paolo.geymonat@bakeca.it)