Mosaico Arredamenti querela e la blogosfera reagisce
10 giugno 2008
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Nelle ultime 24 ore sono già 35 i blog che rilanciano l’allarme lanciato da Sergio Sarnari, minacciato di querela per aver raccontato in un post su una esperienza personale con Mosaico Arredamenti.
Notevole che la blogosfera abbia reagito prontamente, condannando il comportamento di Mosaico Arredamenti. Segnalo alcune prese di posizioni che fanno riflettere sul rapporto tra azienda e consumatore ai tempi di Internet e dei social media.
Li voglio pure io 400.000 euro di risarcimento, checcavoli. Voglio un avvocato che semini il panico nella blogosfera, ecco.
[Haramlik]
Ecco, proprio così, e mi raccomando la chiusa, non
sia imbarazzato: che ci sia la faccina con l’occhiolino, è la parte in
assoluto più importante della mail, è lì il segreto che le sto oggi
regalando!
sia imbarazzato: che ci sia la faccina con l’occhiolino, è la parte in
assoluto più importante della mail, è lì il segreto che le sto oggi
regalando!
Di sicuro il titolare dell’azienda non venderà più neanche una
nocciolina ai clienti che utilizzano Internet come canale informativo
preacquisto, indipendentemente da come andranno le cose in sede
giudiziaria.
nocciolina ai clienti che utilizzano Internet come canale informativo
preacquisto, indipendentemente da come andranno le cose in sede
giudiziaria.
Qui non rischia solo Sergio, ma la libertà di espressione di tutti noi.
che sia un segnale del fatto che la rete stia diventando, in qualche misura, importante per le aziende? Che imparino a usarla, allora!
Bravo. Mi dispiace per lei ma si è fatto da solo il peggior spot pubblicitario che la rete possa offrire.
Il problema non è solo suo. Il problema è di chiunque utilizzi la rete
per condividere esperienze e per esprimere opinioni. Il problema è
dell’intera blogosfera.
per condividere esperienze e per esprimere opinioni. Il problema è
dell’intera blogosfera.
[Maxime]
Faccia una cosa, mi dia retta: invece di consigliare, segua il consiglio di Antonio Tombolini, non rimedierà alla brutta figura, ma avrà dimostrato che sbagliando si impara.













