Yahoo! – Microsoft: vince Google
Yahoo! è riuscita a respingere definitivamente le avance di Microsoft e Google ha fatto un passo ulteriore per dominare il mercato della pubblicità contestuale online.
E’ di poche ore fa la notizia dell’accordo tra Yahoo! e Google – durata quattro anni rinnovabile per altri sei – che permetterà a Google di inserire annunci pubblicitari di AdSense all’interno del network di siti di Yahoo! e sui risultati del motore di ricerca di Yahoo! negli USA e in Canada. Apparentemente la concorrenza rimane, Google è un partner non esclusivo e chiunque potrà stringere accordi per far apparire i propri annunci su Yahoo! se saranno più redditizi per la società.
La realtà è che gli annunci Google su Yahoo! si riveleranno i più ricchi e Yahoo! non avrà più ragione di investire sul proprio network in concorrenza a quello di Google. Nei fatti è il riconoscimento che la tecnologia di associazione di inserzioni pubblicitarie di Google è la migliore sul mercato e non c’è più motivo, per Yahoo!, di investire sulla propria.
Una pietra tombale sulle speranze che Panama, la piattaforma di Yahoo!, potesse dare filo da torcere a Google e fine delle trattative con Microsoft, grazie ad alcune clausole dell’accordo che rendono particolarmente oneroso per Yahoo! interrompere il nuovo patto: 250 milioni di dollari!
L’accordo vale solo per USA e Canada perché in Europa Google ha già una quota vicina al 90% del mercato, senza bisogno di Yahoo!
Unica nota positiva, dal mio punto di vista, è l’ulteriore accordo che fa comunicare i sistemi di messaggistica di Yahoo! e Google. Yahoo! comunica già con Windows Live Messenger e con questo accordo diventa una sorta di ponte tra i messenger. Un passo avanti verso l’interoperabilità di questi sistemi ormai utili quasi quanto l’email nella comunicazione personale e aziendale.
Sono stato troppo affrettato nelle conclusioni? Lo scivolone di oltre il 10% del titolo Yahoo! ieri è la prova di ciò che pensa il mercato. Con questo accordo Yahoo! perde valore e difficilmente tornerà ai valori dell’offerta Microsoft nel breve termine.
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