Giornalismo partecipativo al Consiglio comunale
Ho sempre pensato che avere un dispositivo capace di produrre video o scattare immagini, piccolo al punto tale da poter essere sempre portato con sè, dotato in ogni caso di una tecnologia di qualità sufficiente almeno per la pubblicazione sul web, potesse risultare utile in molte occasioni.
Non pensavo però che col mio Nokia potessi registrare un video in un momento chiave del Consiglio comunale di Senigallia di oggi, al quale partecipo come Consigliere, per documentare un fatto importante: una votazione di cui si è parlato molto oggi e di cui si continuerà a parlare in città per molti altri giorni.
Senza il video tutti ne avrebbero potuto parlare, portando ognuno la propria verità. Con il video i cittadini possono giudicare i fatti direttamente. Non che il video di per sé sia un toccasana: è un frammento breve, non consente di comprendere cosa succede fuori campo e l’audio non è perfetto. In ogni caso è un elemento in più di democrazia.
Il video è già stato ripreso da un giornale online ed è facile che faccia presto il giro della città.
Il giornalismo partecipativo si misura quotidianamente, nella vita pubblica di ogni piccola grande comunità, senza bisogno di apparire sui telegiornali o di cavalcare suo malgrado attentati o catastrofi naturali. Esiste. Siamone consapevoli.













