Ignite NYC e le presentazioni impossibili

O’Reilly Media ci sa fare, bisogna dirlo, anche se il catering è il suo punto debole. Ad ogni grande conferenza la formula prevede l’aggiunta di qualche evento collaterale che possa aprire alla partecipazione anche di chi non può permettersi 1000 dollari e tre giorni di conferenza.
Ignite è uno di questi. Consiste nel selezionare e dare spazio a circa 10 presentazioni della durata di 5 minuti: 15 secondi a slide per 20 slide, avanzate in automatico, senza scampo. L’effetto è molto piacevole, soprattutto se si mette insieme un parterre di presentazioni curiose e stimolanti, come quelle viste all’edizione di New York lunedì sera.
Purtroppo sul sito dell’evento non sono state caricate e non so se lo saranno. Ci sono però i link ai siti/blog dei rispettivi autori, quindi non è poi così difficile recuperarle.
Ce ne sono alcune deliziose, come quella della tecnologia per ricevere feedback dalle piante (la presentazione era spassosa!), un’altra di un performer che realizza tecnologie che abilitano e amplificano gli effetti della performance dal vivo, un’altra sulle differenze tra San Francisco e New York (realizzata da una newyorkese trasferitasi sulla costa Ovest) e tante altre veramente ghiotte.
Ignite può essere organizzato ovunque, previa segnalazione ad O’Reilly. Ne organizziamo qualcuno in Italia? A margine del Festival dei Blog di Urbino, se c’è spazio?
VEDI: Ignite NYC, i partecipanti.













