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	<title>Commenti a: Siamo tutti pazzi su Facebook</title>
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	<description>Internet, media e tecnologia... globali come una pandemia</description>
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		<title>Di: Maxx</title>
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		<dc:creator>Maxx</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Non so gli altri ma io sì, io sono malato e chiedo l&#039;intervento di una struttura sanitaria che mi curi! Ne ho diritto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so gli altri ma io sì, io sono malato e chiedo l&#8217;intervento di una struttura sanitaria che mi curi! Ne ho diritto!</p>
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		<title>Di: alberto</title>
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		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>ripeto quanto detto su friendfeed.&lt;BR&gt;l&#039;articolo che citi del corsera e de la stampa sono pezzi giornalisticamente fatti male, commercialmente fatti ad hoc.&lt;BR&gt;tuttavia se loro sono ciechi, sono cieche anche le persone che non prendono in considerazione che anche ciò che quegli articoli dicono, è vero.&lt;BR&gt;spesso il disagio non solo non lo si conosce, ma non lo si riconosce. nemmeno il proprio. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;come già scritto, occorre dire anche da parte di chi la rete la fa, la scrive tutti i giorni, che la rete è anche un luogo che si sostituisce alle relazioni reali. &lt;BR&gt;troppo comodo criticare la vinciguerra e poi fare lo stesso, ma dal versante opposto del fiume.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ripeto quanto detto su friendfeed.<br />l&#8217;articolo che citi del corsera e de la stampa sono pezzi giornalisticamente fatti male, commercialmente fatti ad hoc.<br />tuttavia se loro sono ciechi, sono cieche anche le persone che non prendono in considerazione che anche ciò che quegli articoli dicono, è vero.<br />spesso il disagio non solo non lo si conosce, ma non lo si riconosce. nemmeno il proprio. </p>
<p>come già scritto, occorre dire anche da parte di chi la rete la fa, la scrive tutti i giorni, che la rete è anche un luogo che si sostituisce alle relazioni reali. <br />troppo comodo criticare la vinciguerra e poi fare lo stesso, ma dal versante opposto del fiume.</p>
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		<title>Di: Felix</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1469</link>
		<dc:creator>Felix</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Come sempre i grandi quotidiani (ma in questo caso piu&#039; spesso il Corriere online) pubblicano articoli che velatamente tendono a presentare tutto cio&#039; che riaguarda internet (inteso come news, articoli, web 2.0 social network ecc) come un luogo pericoloso o perlomeno ambiguo.&lt;BR&gt;Edificante in tal senso l&#039;articolo riguardante quel pazzo cocainomane che ha ucciso la moglie in Inghilterra, appunto il titolo in poche parole collegava l&#039;omicidio al fatto che lei aveva cambiato il suo status sul profilo di FB da coniugata a single, quando poi leggendo l&#039;articolo per intero emergono le reali cause derivante da una lunga crisi e difficoltà di rapporti.&lt;BR&gt;Comuqnue siamo alle solite...nulla di nuovo sotto il sole</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre i grandi quotidiani (ma in questo caso piu&#8217; spesso il Corriere online) pubblicano articoli che velatamente tendono a presentare tutto cio&#8217; che riaguarda internet (inteso come news, articoli, web 2.0 social network ecc) come un luogo pericoloso o perlomeno ambiguo.<br />Edificante in tal senso l&#8217;articolo riguardante quel pazzo cocainomane che ha ucciso la moglie in Inghilterra, appunto il titolo in poche parole collegava l&#8217;omicidio al fatto che lei aveva cambiato il suo status sul profilo di FB da coniugata a single, quando poi leggendo l&#8217;articolo per intero emergono le reali cause derivante da una lunga crisi e difficoltà di rapporti.<br />Comuqnue siamo alle solite&#8230;nulla di nuovo sotto il sole</p>
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		<title>Di: pizzulata</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1470</link>
		<dc:creator>pizzulata</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Hai pienamente ragione sul fatto che ora, parlare di Facebook attira un grosso bacino di utenza. Quindi i media si divertono una cifra, ma trovo che sia anche giusto (in parte).&lt;BR&gt;Ho letto l&#039;articolo su corriere.it, forse il giornalista ha fatto riferimento alle sole parole della Vinciguerra, che vede il fenomeno solo dal lato, diciamo &#039;medico&#039;. &lt;BR&gt;Sicuramente ha usato termini e definizioni forti, e devo dire che mi ha dato un pò fastidio.&lt;BR&gt;Io penso che per criticare un prodotto, in questo caso Facebook, o un fenomeno, bisogna prima usarlo o entrare a far parte di questo, poi stabilire sentenze e giudizi, positivi o negativi, ma con delle prove.&lt;BR&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai pienamente ragione sul fatto che ora, parlare di Facebook attira un grosso bacino di utenza. Quindi i media si divertono una cifra, ma trovo che sia anche giusto (in parte).<br />Ho letto l&#8217;articolo su corriere.it, forse il giornalista ha fatto riferimento alle sole parole della Vinciguerra, che vede il fenomeno solo dal lato, diciamo &#8216;medico&#8217;. <br />Sicuramente ha usato termini e definizioni forti, e devo dire che mi ha dato un pò fastidio.<br />Io penso che per criticare un prodotto, in questo caso Facebook, o un fenomeno, bisogna prima usarlo o entrare a far parte di questo, poi stabilire sentenze e giudizi, positivi o negativi, ma con delle prove.</p>
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		<title>Di: Federica</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1471</link>
		<dc:creator>Federica</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ho Facebook da dua anni e all&#039;inizio non me ne interessava niente, mi ero iscritta perchè ne avevo letto su Internazionale.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Non mi sono curata di Lui per anni poi tutto a un tratto scoppia la mania e io che avevo già la mia bella paginetta sono stata &#039;sommersa&#039; poco a poco da persone che mi conoscevano (e non). &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Compagni delle elementari, persone conosciute il week end prima e chi più ne ha più ne metta.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Credo che La Stampa e Il Corriere della Sera abbiamo un po&#039; esagerato nelle loro definizioni..non credo che siamo tutti 30enni, soli e disperati, forse qualcuno lo è, ma ne più ne meno di tante altre &#039;realta&#039; in cui ci si incontra o conosce. Comunque sia credo che la definizione: &#039;Facebook è una colossale illusione: permette a tante persone di pensare di essere importanti, perché hanno decine e decine di &#039;amici virtualì, ma purtroppo si tratta spesso solo di un gran numero di sfigati&#039; del docente di psichiatria Tonino Cantelmi sia oltremodo esagerata.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Di una cosa sono sicura, in medio stat virtus..qualcuno abusa del mezzo e promuove di tutto (ma questo è marketing) e c&#039;è chi si ammala davvero di facebook mania, diventa fans di ogni genere di cosa, persona o evento che gli capita davanti e diventa amico di tutti quelli che sono amici di amici di amici..(ma le malattie sono ovunque).&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Insomma, secondo me troppo rumore per nulla (evviva le citazioni) che serve sicuramente a qualcuno per far vendere il proprio giornale e ad altri a far parlare di sè. &lt;BR&gt;&lt;BR&gt;Ah, domani tutti a leggere Nova!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho Facebook da dua anni e all&#8217;inizio non me ne interessava niente, mi ero iscritta perchè ne avevo letto su Internazionale.</p>
<p>Non mi sono curata di Lui per anni poi tutto a un tratto scoppia la mania e io che avevo già la mia bella paginetta sono stata &#8216;sommersa&#8217; poco a poco da persone che mi conoscevano (e non). </p>
<p>Compagni delle elementari, persone conosciute il week end prima e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Credo che La Stampa e Il Corriere della Sera abbiamo un po&#8217; esagerato nelle loro definizioni..non credo che siamo tutti 30enni, soli e disperati, forse qualcuno lo è, ma ne più ne meno di tante altre &#8216;realta&#8217; in cui ci si incontra o conosce. Comunque sia credo che la definizione: &#8216;Facebook è una colossale illusione: permette a tante persone di pensare di essere importanti, perché hanno decine e decine di &#8216;amici virtualì, ma purtroppo si tratta spesso solo di un gran numero di sfigati&#8217; del docente di psichiatria Tonino Cantelmi sia oltremodo esagerata.</p>
<p>Di una cosa sono sicura, in medio stat virtus..qualcuno abusa del mezzo e promuove di tutto (ma questo è marketing) e c&#8217;è chi si ammala davvero di facebook mania, diventa fans di ogni genere di cosa, persona o evento che gli capita davanti e diventa amico di tutti quelli che sono amici di amici di amici..(ma le malattie sono ovunque).</p>
<p>Insomma, secondo me troppo rumore per nulla (evviva le citazioni) che serve sicuramente a qualcuno per far vendere il proprio giornale e ad altri a far parlare di sè. </p>
<p>Ah, domani tutti a leggere Nova!</p>
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	<item>
		<title>Di: Angelo Figorilli</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1472</link>
		<dc:creator>Angelo Figorilli</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Continuerà per quanto questa contesa tra i due mondi, quello dei media tradizionali e quello letteralmente indefinibile dei nuovi protagonismi della rete, caro Luca? Anche la discussione su facebook è rivelatrice, c&#039;è chi si infastidisce del suo successo, soprattutto per l&#039;ingresso di tecnoanalfabeti che spingono bottoni senza sapere, e chi nel chiuso delle redazioni pensa di interpretare da uno scranno che scricchiola sempre di più ogni nuova storia del mondo. Ora a me pare che facebook, nella sua forse transitoria fase di successo italiano, un merito ce l&#039;abbia, questi due mondi o cortili, vecchi giornalisti e nuovi blogger per intendersi, di fatto li affianca e li mescola, assieme a una miriade di altri soggetti, in una sorta di delicato ma maneggevole frullatore. Chissà cosa ne esce, se servisse almeno a evitare sentenze sommarie, sarebbe già un successo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuerà per quanto questa contesa tra i due mondi, quello dei media tradizionali e quello letteralmente indefinibile dei nuovi protagonismi della rete, caro Luca? Anche la discussione su facebook è rivelatrice, c&#8217;è chi si infastidisce del suo successo, soprattutto per l&#8217;ingresso di tecnoanalfabeti che spingono bottoni senza sapere, e chi nel chiuso delle redazioni pensa di interpretare da uno scranno che scricchiola sempre di più ogni nuova storia del mondo. Ora a me pare che facebook, nella sua forse transitoria fase di successo italiano, un merito ce l&#8217;abbia, questi due mondi o cortili, vecchi giornalisti e nuovi blogger per intendersi, di fatto li affianca e li mescola, assieme a una miriade di altri soggetti, in una sorta di delicato ma maneggevole frullatore. Chissà cosa ne esce, se servisse almeno a evitare sentenze sommarie, sarebbe già un successo.</p>
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		<title>Di: Mirko</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1473</link>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Odio i giornalisti che non sanno neanche di cosa si parla, perchè questa è la verità! uso facebook da qualche mese e sono riuscito a ritrovare un contatto con persone che credevo di non ritrovare o sentire mai più (amici del militare)! Quindi farebbero meglio a informarsi...provare con mano...e poi magari scrivere una recensione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Odio i giornalisti che non sanno neanche di cosa si parla, perchè questa è la verità! uso facebook da qualche mese e sono riuscito a ritrovare un contatto con persone che credevo di non ritrovare o sentire mai più (amici del militare)! Quindi farebbero meglio a informarsi&#8230;provare con mano&#8230;e poi magari scrivere una recensione!</p>
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		<title>Di: Dario Salvelli</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1474</link>
		<dc:creator>Dario Salvelli</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Luca, io ormai sono disgustato quanto te. Se posso dirti la mia: evita di dargli un link la prossima volta, metti solo l&#039;indirizzo, non bisogno diffondere (in nessun modo) questo tipo di informazione. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca, io ormai sono disgustato quanto te. Se posso dirti la mia: evita di dargli un link la prossima volta, metti solo l&#8217;indirizzo, non bisogno diffondere (in nessun modo) questo tipo di informazione. <img src='http://www.pandemia.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Bdd</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1475</link>
		<dc:creator>Bdd</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>certo che adesso &#039;ater ego&#039; è ai primissimi posti su google...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo che adesso &#8216;ater ego&#8217; è ai primissimi posti su google&#8230;</p>
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		<title>Di: paz83</title>
		<link>http://www.pandemia.info/2008/10/22/siamo-tutti-pazzi-su-facebook.html/comment-page-1#comment-1476</link>
		<dc:creator>paz83</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Mi chiedo se queste testate abbiano letto quello che c&#039;è scritto sull&#039;agenzia, oppure se abbiano solo notato la parola facebook. Che si parli tanto di fb, che fa vendere, è normale, rientra certamente anche nelle logiche di mercato forse. Ma che vengano pubblicati articoli del genere, senza un minimo di verifica, senza aver tastato direttamente l&#039;idea che chi usa il social si è fatto mi sembra poco seria. L&#039;articolo mi sembra quanto mai estremo, e facendo di tutta l&#039;erba un fascio non è che risulti molto credibile e professionale. Magari qualche caso corrispondente a quelli descritti potrà anche esserci, ma queste generalizzazioni io credo siano inutili quanto dannose. Mi ricorda la comparsata della sessuologa Graziottin, che da vespa, improvvisandosi esperta di blog, li descrisse tutti come maniaci depravati, o poco ci mancava.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se queste testate abbiano letto quello che c&#8217;è scritto sull&#8217;agenzia, oppure se abbiano solo notato la parola facebook. Che si parli tanto di fb, che fa vendere, è normale, rientra certamente anche nelle logiche di mercato forse. Ma che vengano pubblicati articoli del genere, senza un minimo di verifica, senza aver tastato direttamente l&#8217;idea che chi usa il social si è fatto mi sembra poco seria. L&#8217;articolo mi sembra quanto mai estremo, e facendo di tutta l&#8217;erba un fascio non è che risulti molto credibile e professionale. Magari qualche caso corrispondente a quelli descritti potrà anche esserci, ma queste generalizzazioni io credo siano inutili quanto dannose. Mi ricorda la comparsata della sessuologa Graziottin, che da vespa, improvvisandosi esperta di blog, li descrisse tutti come maniaci depravati, o poco ci mancava.</p>
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