La crisi dell’editoria americana accelera
Anche stasera una dose di notizie sul tema editoria, pubblicità e Internet meritano una rapida carrellata.
Non capita tutti i giorni che uno storico giornale americano, che negli anni ’70 vendeva 200.000 copie al giorno, oggi decida di continuare le sue pubblicazioni esclusivamente online, tagliando la carta definitivamente.
Non lo so può biasimare, visto il trend che sta colpendo la stampa periodica americana, con cali a doppia cifra in termini di pagine di pubblicità per l’anno che si sta per concludere. Ciò comporterà inevitabilmente un taglio negli organici e, con Internet, non è detto che la carta si riprenda più a questo punto.
Negli USA i giornalisti che non sono in grado di restare al passo con le tecnologie di pubblicazione fanno una brutta fine. In una conferenza in corso oggi uno dei responsabili del Wall Street Journal ha raccontato come il web, per i giornali, non possa non godere di modelli basati sulla pubblicità.
Chi vuole darsi da fare ha tutte le opportunità per aggiornarsi. A tale scopo è nato un social network proprio per condividere ricerche e informazioni sul giornali online.
Di certo c’è che viviamo un momento storico in cui chi è appassionato di media non si annoia affatto.













