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Tecnocazzate, teniamo traccia delle perle della rete

16 novembre 2008 18 commenti

Non passa settimana che non esca un articolo sui giornali, quotidiano o periodici, carta o online, dove non vengano riportate affermazioni non documentate su Internet, servizi web, social network, blog e Web 2.0.

E’ giunto il momento di tracciarle, per non dimenticarle, non dimenticare chi le ha scritte e chi le ha pubblicate, per riprenderle poi e ribattere documentati in incontri pubblici e conversazioni private.

Invito quindi i lettori, che già segnalano via email (grazie!), di usare un tag su del.icio.us che, da ora, seguirò con un feed RSS quotidianamente. Il tag che propongo è tecnocazzate.

Vado subito a taggare l’ultimo articolo scritto sul Magazine del Corriere della Sera in cui si virgoletta qualcuno dire che Facebook non è nato per fare soldi e che morirà di conseguenza. Come definire questa affermazione apodittica buttata lì a fine articolo?

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18 commenti »

  • Hytok said:

    Come definire questa affermazione apodittica buttata lì a fine articolo? Come una speranza.

  • Pandemia said:

    L’idea di delicious nasce dalla semplicità e dall’immediatezza. Se poi c’è qualcuno che vuole tracciarli anche in altro modo, ben venga.

    Considerando la mia carenza di tempo, il mio contributo può venire solo in quel modo. Appoggio qualsiasi altra idea che sia funzionale allo scopo.

  • Kobayashi said:

    Perché invece non inaugurare un bel blog ‘partecipativo’ (magari multiutente) così da avere la possibilità di postare eventualmente qualche immagine (via scanner, alla MCC per intenderci) o fotografia degli articoli ‘incriminati’, e soprattutto di poterli commentare in un unico luogo?

  • Emanuele said:

    Simpatica come idea… ma giusto per capirci, un articolo come questo: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/youtube-world/youtube-spia/youtube-spia.html andrebbe bene per le tecnocazzate?!
    Quando dice ‘Vi interessa conoscere quali video stanno vedendo in questo momento gli abitanti del vostro condominio? È possibile. Basta collegarsi a YouTube.’ fa sensazionalismo stupido.
    Dal conoscere la zona ad esser sicuri che sia il proprio vicino ce ne passa. Soprattutto in Italia in cui gli IP dinamici la fanno da padrone e non sempre i database pubblici di ‘zona di assegnazione’ delle classi ip sono precisi.
    Ciao,
    Emanuele

  • Th3Bree said:

    Proprio ieri ho scovato questa megacazzata…
    Hacker studenti che modificano il sito istituzionale del ministero dell’istruzione.. Peccato sia solo un clone..

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/15/hacker-sul-sito-del-ministero.html

  • Andrea Spedale said:

    Grande Luca!
    Un ‘osservatorio sulle tecnocazzate’ era quello che ci voleva!
    Ovviamente sono incluse anche quelle sull’e-commerce vero?

  • Simone Brunozzi said:

    Bravo Luca, ottima idea!

  • HoldMe said:

    Ne sortirebbe una bella Enciclopedia delle Tecnocazzate!
    Secondo me sarebbe meglio fare un wiki in modo da evitare doppioni…

  • Dario Salvelli said:

    Interessante usare il Delicious, meglio che aprire ancora un altro blog! Il Wiki è interessante ma magari si potrebbe fare un tumblr multiautore. :-)

  • Kobayashi said:

    Perché invece non inaugurare un bel blog ‘partecipativo’ (magari multiutente) così da avere la possibilità di postare eventualmente qualche immagine (via scanner, alla MCC per intenderci) o fotografia degli articoli ‘incriminati’, e soprattutto di poterli commentare in un unico luogo?

  • Emanuele said:

    Simpatica come idea… ma giusto per capirci, un articolo come questo: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/youtube-world/youtube-spia/youtube-spia.html andrebbe bene per le tecnocazzate?!
    Quando dice ‘Vi interessa conoscere quali video stanno vedendo in questo momento gli abitanti del vostro condominio? È possibile. Basta collegarsi a YouTube.’ fa sensazionalismo stupido.
    Dal conoscere la zona ad esser sicuri che sia il proprio vicino ce ne passa. Soprattutto in Italia in cui gli IP dinamici la fanno da padrone e non sempre i database pubblici di ‘zona di assegnazione’ delle classi ip sono precisi.
    Ciao,
    Emanuele

  • Th3Bree said:

    Proprio ieri ho scovato questa megacazzata…
    Hacker studenti che modificano il sito istituzionale del ministero dell’istruzione.. Peccato sia solo un clone..

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/15/hacker-sul-sito-del-ministero.html

  • Andrea Spedale said:

    Grande Luca!
    Un ‘osservatorio sulle tecnocazzate’ era quello che ci voleva!
    Ovviamente sono incluse anche quelle sull’e-commerce vero?

  • Simone Brunozzi said:

    Bravo Luca, ottima idea!

  • HoldMe said:

    Ne sortirebbe una bella Enciclopedia delle Tecnocazzate!
    Secondo me sarebbe meglio fare un wiki in modo da evitare doppioni…

  • Hytok said:

    Come definire questa affermazione apodittica buttata lì a fine articolo? Come una speranza.

  • Dario Salvelli said:

    Interessante usare il Delicious, meglio che aprire ancora un altro blog! Il Wiki è interessante ma magari si potrebbe fare un tumblr multiautore. :-)

  • Pandemia said:

    L’idea di delicious nasce dalla semplicità e dall’immediatezza. Se poi c’è qualcuno che vuole tracciarli anche in altro modo, ben venga.

    Considerando la mia carenza di tempo, il mio contributo può venire solo in quel modo. Appoggio qualsiasi altra idea che sia funzionale allo scopo.