Twitter può cambiarti la vita
Non posso non condividere una splendida presentazione che illustra in sintesi perché Twitter è un grande strumento di comunicazione, di relazione e di informazione. Non lo condivido al 100% ma lo considero un buon punto di partenza per chi vuole avere qualche spunto per cominciare ad usarlo e per chi lo usa già senza apprezzarlo fino in fondo.
Se Twitter fosse localizzato in italiano, sono certo che seguirebbe il recente boom nostrano di Facebook, ma non credo sia nei piani della società a breve.
Per chi se li fosse persi, ieri su Nova sono apparsi due miei pezzi su Twitter e microblogging in chiave business. Si trovano fino a mercoledì prossimo sulla rassegna stampa Rainet.
Su Twitter si possono seguire gli aggiornamenti di Pandemia.
VEDI: Twitter cambia la vita.











Luca,
Dubito che Twitter possa seguire la parabola di Facebook una volta localizzato. Il microblogging presuppone che tu abbia qualcosa da dire. Su Facebook basta avere le foto del mare per popolare un profilo.
Hai un’idea di quanti utenti Twitter Italia ci possano essere? Ultimamente ho fatto valutazioni e credo che il numero possa essere sui 3.000.
Che ne dici?
Sono stato sintetico. Intendevo seguire la scia di twitter negli USA, che non è Facebook, ma ha il suo pubblico di professionisti molto attivo
Io ammetto senza problemi di essere ancora nella fase 1, quella del denial e penso che lì rimarrò. Su internet ho provato davvero di tutto e quasi sempre mi sono appassionato ai vari tool che via via comparivano sulla scena. Twitter però giuro che non l’ho mai capito. Eppure ce l’ho messa tutta, lo giuro! Ho provato anche a seguire la vicenda di Mumbai, che viene citata nella presentazione: una sequela di testimonianze assolutamente inutili e noiose, che mi hanno quasi subito portato a riaccendere la CNN. Ma aiuta davvero a ricordare, pensare e scrivere meglio?
Magari Twitter fosse usato cosi anche in Italia, eviterei di dovermi subire la versione microblogging del grande fratello, visto che il livello delle twitterate più o meno in italia è quello
Luca,
Dubito che Twitter possa seguire la parabola di Facebook una volta localizzato. Il microblogging presuppone che tu abbia qualcosa da dire. Su Facebook basta avere le foto del mare per popolare un profilo.
Hai un’idea di quanti utenti Twitter Italia ci possano essere? Ultimamente ho fatto valutazioni e credo che il numero possa essere sui 3.000.
Che ne dici?
Sono stato sintetico. Intendevo seguire la scia di twitter negli USA, che non è Facebook, ma ha il suo pubblico di professionisti molto attivo
Io ammetto senza problemi di essere ancora nella fase 1, quella del denial e penso che lì rimarrò. Su internet ho provato davvero di tutto e quasi sempre mi sono appassionato ai vari tool che via via comparivano sulla scena. Twitter però giuro che non l’ho mai capito. Eppure ce l’ho messa tutta, lo giuro! Ho provato anche a seguire la vicenda di Mumbai, che viene citata nella presentazione: una sequela di testimonianze assolutamente inutili e noiose, che mi hanno quasi subito portato a riaccendere la CNN. Ma aiuta davvero a ricordare, pensare e scrivere meglio?
Magari Twitter fosse usato cosi anche in Italia, eviterei di dovermi subire la versione microblogging del grande fratello, visto che il livello delle twitterate più o meno in italia è quello
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