Appunti dal Mobile World Congress – L’Italia

L’Italia è un mercato tra i più sviluppati rispetto alla tecnologia di servizi per la telefonia mobile, visto il largo uso che se ne fa da anni, eppure il nostro paese sembra invisibile all’interno dell’evento più importante del settore, il Mobile World Congress di Barcellona.
Nell’elenco ufficiale degli espositori sono 25 gli italiani iscritti ma non fanno sistema. La responsabilità va addebitata a chi, istituzionalmente, sarebbe tenuto a promuovere il business dell’Italia all’estero, ovvero l’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, che nulla ha fatto per Barcellona.
Non è così per altri paesi. Francia, Irlanda, Scozia, Regno Unito e perfino Ungheria hanno aggregato intorno ad uno spazio comune decine e decine di piccole società e startup del settore per promuoverle in maniera efficiente e sviluppare nuove opportunità di business. Ovviamente la regione di Barcellona ha uno spazio altrettanto grande con tutte le microimprese che sta incentivando.
Se non investiamo come sistema paese in questo tipo di tecnologia e di economia, in cosa dovremmo? Nell’agricoltura? Nel manifatturiero, che sta chiudendo per la concorrenza della Cina e dell’Est Europa? La distanza crescente tra Italia ed Europa si misura anche in questi eventi.
Forse è il caso che ce ne rendiamo conto, soprattutto a livello politico, prima che sia troppo tardi.













