Venice Sessions – Un bilancio a caldo
Sono in treno (guarda caso!) di ritorno dalla giornata di oggi interamente dedicata alle Venice Sessions promosse da Telecom Italia a Venezia. Il filo conduttore è stato lo storytelling, il raccontare storie. Insieme a relatori di calibro internazionale, con tante cose da imparare e da discutere, l’evento è stato una ottima occasione per dimostrare ciò che possono fare una connessione ad Internet wi-fi, un manipolo di appassionati di tecnologie e qualche piattaforma abilitante.
Sui contenuti di Venice Sessions rimando direttamente al sito, dove da domani cominceranno ad apparire gli estratti video di tutti i contributi, alcuni veramente preziosi.

Ciò che è stato particolarmente divertente e coinvolgente, generando un piano di discussione pubblica parallelo a quello dell’evento, è l’uso fatto di FriendFeed da parte di tutti i blogger invitati all’evento, insieme ad altri partecipanti in vest diversei, come Luca Sofri o Riccardo Luna.
Come avviene spesso e volentieri in tante conferenze tecnologiche internazionali, ma con una intimità dovuta al numero ristretto di partecipanti e ad una sala particolare, la conversazione su FriendFeed è scorsa via estremamente fluida, tra il commento serio, il link condiviso sull’argomento in corso di discussione, immagini pubblicate in tempo reale (più ad uso degli assenti, ovviamente) e battute per alleggerire qualche momento di noia.
A mio avviso ne hanno tratto valore sia parte di chi era collegato in sala, sia molti altri utenti che hanno partecipato alla conversazione e conosciuto parte dei contenuti attraverso questo canale. L’utente Venice Sessions ha contribuito a rendere visibile la quasi totalità dei contributi pubblicati dai presenti, insieme a queli prodotti in prima persona.
Un esperimento dal mio punto di vista pienamente riuscito, grazie ad un sapiente uso dei social media, che ha incluso senza escludere nessuno, visto l’uso parallelo di Facebook e di Twitter per gli utenti di queste comunità. Da ripetere e da… raccontare.
Menzione speciale per Joshua Held, capace di interpretare i racconti dei vari relatori e tradurli in presa diretta in vignette divertenti e stimolanti. Veramente bravo.













