Uso e abuso dei social network
25 maggio 2009
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I social network diventano così pervasivi che il dibattito sul loro uso e sugli effetti della condivisione di momenti privati cresce e si arricchisce di nuovi contributi.
Sara Maternini ha illustrato al WordCamp come il nostro datore di lavoro sia all’ascolto sui social media ed è bene esserne consapevoli quando li si usa per comunicare fatti privati, potenzialmente compromettenti.
A tal proposito, in un bel dibattito sul New York Times, Clay Shirky racconta un episodio della sua giovinezza in cui, ubriaco, si è dato involontariamente fuoco ai capelli, immaginando le conseguenze sulla sua vita professionale se questo fatto fosse stato documentato su Flickr, Facebook o altrove.
La conclusione del suo ragionamento è originale: i genitori e i datori di lavoro dovrebbe evitare volontariamente di sbirciare nella vita dei propri figli o dipendenti, lasciando che i fatti privati restino privati, anche quando questi fossero pubblicamente accessibili.
E’ questa la strada da percorrere per il rispetto della privacy in rete?
E’ questa la strada da percorrere per il rispetto della privacy in rete?













