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Google/Youtube colpevole per il video del ragazzo down?

25 novembre 2009 7 commenti

Condanne da sei mesi a un anno di carcere per quattro dirigenti (alcuni ex) di Google accusati di concorso in diffamazione e violazione della privacy. La vicenda è quella della diffusione sul sito “Google Video” del famoso filmato sul bullismo scolastico in cui si vede un ragazzo disabile maltrattato dai compagni di classe.

La richiesta del PM di Milano potrebbe costituire un grave precedente per lo sviluppo del web in Italia. Sarebbe la prima volta, temo, che un servizio come YouTube verrebbe ritenuto responsabile per un video caricato da un utente.

Facile immaginare le ripercussioni negative sugli investimenti in Italia delle multinazionali Internet e non solo. La motivazione del PM, “fare impresa in modo responsabile“, è fuorviante. La richiesta di condanna su queste basi rappresenta una palese incomprensione del funzionamento di Internet. Tempi bui in arrivo?

Diffusero il video sul disabile picchiato Chieste condanne per dirigenti Google – cronaca – Repubblica.it .

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7 commenti »

  • Dario Salvelli said:

    Mah…non verrà mai accolta..(spero)

  • Alessandro Sportelli said:

    Se la legge non ammette ignoranza non dovrebbe ammettere neanche quella dei giudici. Sono seriamente disturbato.

  • Luigi said:

    Ma questo è fuori di brutto. Ma in mano a chi siamo. Cultura informatica di base uguale a zero. Un gestore di un sito dove un utente può caricare personalmente dei video può fare molto per evitare il caricamento di certi video ma credere nei miracoli è troppo.

  • tAlpA said:

    Se io fossi un dirigente Youtube e venissi incriminato per una cosa del genere bloccherei l’accesso a tutti gli ip italiani al sito… giusto per tutelarmi affinché cose del genere non succedano più.
    Già le cose in ambito internet non sono proprio delle migliori in Italia… tiriamoci le mazzate nelle ba… hem sui piedi, che sicuramente le cose migliorano!

  • Henri said:

    Spero che questa sentenza non venga accolta. Solidarietà per il ragazzo down ma che c’entra Google?
    Saluti

  • Alex said:

    Assurdo
    E’ come prendersela con Poste Italiane se a qualcuno arriva una lettera con minacce di morte.
    E’ come prendersela con la Telecom se dei delinquenti comunicano attraverso il telefono.

    Il bullismo e la pedofilia c’erano anche prima che esistesse internet. Solo che prima non lasciavano tracce, adesso sì (e adesso infatti i colpevoli non la passano più liscia).

  • francesco zaffuto said:

    A mio avviso i minori e le persone più deboli vanno tutelati; ma solo di fonte a una denuncia o a una segnalazione di reati simili a quelli accaduti al provider va l’obbligo di intervenire per rimuovere il materiale inserito. Qualora il provider, a seguito della segnalazione, non rimuova il contenuto o lo fa con ingiustificato ritardo si può considerare responsabile per i contenuti. Chiedere una censura preventiva stravolge il principio di libertà di espressione e si può ritorcere alla fine sulla manifestazione del pensiero.
    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com