Articoli di novembre 2010
cultura, New global »
Raccomando caldamente la lettura di The Enabling City, curato da Chiara Camponeschi. Un documento (PDF) in cui si raccolgono piccoli grandi movimenti dal basso per cambiare e migliorare la società, partendo dalle comunità locali. Il documento è ricco di esperienze, dati, link di approfondimento.
L’iniziativa gode inoltre di un profilo Twitter anch’esso da seguire.
cultura »
Di buzz marketing oggi non si parla più come un tempo. Il nuovo mantra, ancora quasi sconosciuto in Italia, è il propagation planning.
La presentazione che segue spiega nel dettaglio che cosa sia e come funzioni.Ne riparleremo senz’altro.
Web 2.0 »
Molto, molto interessante Socialnomics, il volume sul social media marketing oggi uscito con una nuova edizione aggiornata. Efficace la metafora su pastore, pecore e pascolo, per convincere le aziende ad investire sul social web. Che ne pensi?
A shepherd (company) is watching over his flock of sheep (customers/users). A fence breaks, and the sheep suddenly have access to play in a new pasture (social networks). More than a few wander into this new pasture as it has a lot to offer.
The shepherd (company) is uncertain about what to do and decides not to go into this new pasture to find his sheep. What’s most likely to occur? The sheep may be eaten by a wolf (competition), or they may get lost (customer frustrated that they can’t find what they’re looking for). There is no doubt that if the shepherd herds the sheep into a flock that the wolf
…
tecnologia »
La tecnologia all’interno di questo hotel è tale da renderlo all’avanguardia. Chissà quanto tempo ci vorrà prima che queste tecnologie siano disponibili e diffuse su larga scala. Spero presto!
media »
Un video, diviso in due parti, racconta cosa sia il fotogiornalismo, con immagini e le storie dei fotografi premiati Picture of the Year International. Emozionante, a tratti commovente, non lascia indifferenti. Ritagliati 18 minuti per questo video, ne vale la pena.
via…
In evidenza »
Una presentazione spettacolare! Dovrebbe essere tradotta e diffusa in ogni angolo del social web. Stampata a caratteri cubitali. Fatta conoscere a chiunque sia iscritto ad un social network o non si sia ancora iscritto per qualche timore. Se fossimo tutti consapevoli di quanto contenuto in questa presentazione, l’uso della rete farebbe passi da gigante.
Ti invito caldamente a farla circolare.
via…
In evidenza, Varie »
Primo piano, tecnologia »
Poco fa ho scritto che tablet concorrenti di iPad sono destinati ad avere vita difficile, considerando le prospettive del mercato delle applicazioni, visto dall’ottica di chi le crea. Pur non avendo cambiato idea, l’unica ancora di salvezza che vedo per i tablet non Apple è HTML 5. A cosa mi riferisco? Mi riferisco a siti creati per dare la stessa esperienza di navigabilità di una applicazione pensata per un touchscreen, ma utilizzabile da qualsiasi browser moderno e quindi su qualsiasi tablet.
Un esempio concreto è il sito di AP creato proprio con questa ottica. Mi piacerebbe che qualcuno con iPad mi potesse dare un feedback sulla funzionalità. A vederlo da PC sembra ottimo. Spero che la strada sperimentata da AP venga presto seguita da altri produttori di contenuti, sempre che l’applicazione non sia in realtà una scusa per far pagare ciò che oggi è in gran parte gratis…
Va …
tecnologia »
Marco Arment usa argomenti convincenti nel prospettare vita difficile peri concorrenti di iPad sul mercato dei tablet pc. Marco è uno sviluppatore. Ha lavorato per Tumblr e ora si è messo in proprio per seguire il suo progetto personale Instapaper, di cui sono grande fan.
Secondo Marco tre sono le ragioni del successo del mercato delle applicazioni per iPhone: il fatto che gli sviluppatori hanno un iPhone, la base di installato e i potenziali profitti. Oggi Android, con un po’ di tempo, è riuscito a creare una alternativa, non senza difficoltà, perché la base di installato è arrivata a livelli interessanti – Facebook e Tumblr hanno rilasciato in settimana la nuova versione per Android insieme a quella per iPhone, con performance analoghe – anche se i profitti non sono equiparabili.
…e per i tablet? Marco conclude il suo post così:
Now, consider this fall’s tablet computers. Can you say
…
tecnologia »
Se Il Regno Unito è The Connected Kingdom, L’Italia non può che essere la Repubblica disconnessa. Distratti dal provincialismo della nostra politica, attentissima agli scandali e alla cronaca nera, ma distratto, distrattissimo sul declino generalizzato del nostro paese, non ci accorgiamo che siamo agli ultimi posti di tutte le classifiche in cui si misura il futuro.
Ti invito a scaricarti il rapporto The Connected Kingdom e a vedere dove si trova l’Italia in tre classifiche che misurano l’accessibilità di internet veloce, il peso nella società e nell’economia e il coinvolgimento attivo di governi, aziende e cittadini in rete. In due delle tre classifiche siamo sopra soltanto alla Grecia e c’è poco da aggiungere.
Ne parlano anche Bit City e Stefano Quintarelli.
via…





