Vivere in un wikiworld
Wikiworld, romanzo breve (novelette, in gergo letterario) di Paul Di Filippo, è curioso quanto futuristico. Le trovate si susseguono una dopo l’altra in questo mondo in cui reale e virtuale si mescolano indistintamente o quasi. La democrazia via wiki, in cui ogni cittadino è chiamato a votare dal locale al nazionale, su proposte che si susseguono vorticosamente. Un mondo in cui la rete di relazioni è potenziata da un collegamento (neuronale?) a ubik (Internet?), grazie al quale si possono recuperare informazioni sulle altre persone, da database pubblici, in tempo reale.
Le persone e le cose sono dotate di tag che li identificano nel tempo, nello spazio e nelle relazioni. Una rete di microcamere volanti si sposta da un angolo all’altro del pianeta per ricevere e trasmettere informazioni. Un mondo in cui il controllo e la trasparenza a volte richiedono la necessità di oscurarsi e di disconnettersi (sì, è possibile), per godere di un po’ di privacy. Un mondo fantastico e visionario, forse neanche troppo lontano dalla realtà che vivremo tra qualche decenno, sperando che almeno i disastri ecologici ipotizzati nell’ebook non si realizzino.
Disclaimer: ebook gentilmente donato dalla casa editrice per una recensione.













