Da tempo seguo l’evoluzione dell’uso dei social network da parte della diplomazia e più passa il tempo, più l’argomento diventa interessante.

Oggi ho avuto modo di confrontarmi con l’ambasciatore USA presso la NATO, Ivo Daalder, che da febbraio ha aperto un profilo su Twitter che aggiorna personalmente, con qualche suggerimento che viene ogni tanto dai suoi collaboratori. Lo stimolo ad aprire un profilo e a usare attivamente Twitter è venuto da una cena con Alec Ross, consigliere per l’innovazione di Hillary Clinton, che lo ha stimolato in tal senso.

Dall’incontro, on the record, ho estratto queste dichiarazioni:

I tweet personally, I spend a lot of time. I think it is an extraordinary way to follow news, it is a fantastic media.
The question is how do we use responsably to spread message out.
This is future, to reach a broader audience, integrated with old media, big challenge
I enjoy it

L’ambasciatore ha aggiunto che in vari momenti della giornata, per 5-10 minuti, si collega, si informa, partecipa. Fa l’esempio del dibattito sul ruolo della NATO, aperto dall’International Herald Tribune la scorsa settimana con un editoriale, al quale l’ambasciatore stesso ha risposto, stimolando poi una continuazione del dibattito con una conversazione con i suoi follower su Twitter.

Dalla storia dell’ambasciatore i diplomatici e i politici italiani avrebbero tanto da imparare. Non è mai troppo tardi per cominciare. La partecipazione richiede impegno, ma si può fare nei ritagli di tempo. Non importa quanto si possa essere impegnati, il tempo si trova. Farsi aiutare è bene, ma seguire le comunicazioni personalmente è ancora meglio. Essere circondato da consiglieri competenti e innovativi può fare la differenza. Ognuno può trarne un vantaggio.

Sarebbe ora passata che la diplomazia italiana si svegliasse in tal senso. Il Ministro Frattini è su Twitter, ma si può fare molto, molto di più. I social network sono un terreno di confronto sempre più importante per la diplomazia. La lista dei top 100 di Foreign Policy, internazionale, lo dimostra se ce ne fosse bisogno.

Se qualcuno del Ministero degli Esteri fosse in ascolto, sono pronto a mettermi al servizio del paese, con qualche consiglio disinteressato. Non è mai troppo tardi.