Slow communication, usare il Web 2.0 con moderazione
Con piacere segnalo la nascita di Slow Communication, un movimento che punta a equilibrare, per quanto a promuovere, il rapporto che abbiamo con la comunicazione sul web con gli strumenti del Web 2.0 e i social network.
Dalle ragioni del movimento:
Slow Communication non intende affatto condannare la funzione e il ruolo di internet nelle società post-moderne, né tantomeno riproporre una versione aggiornata di quella paura socratica che, come sottolineato da Umberto Eco, si basa sulla convinzione che “ogni avanzamento tecnologico possa abolire o distruggere qualcosa che consideriamo prezioso, fecondo, qualcosa che per noi è un valore in se stesso e ha un carattere profondamente spirituale”.
Mira, piuttosto, a promuovere una prospettiva diversa, evitando di cadere nel pessimismo culturale e partendo invece dalla necessità di imparare a utilizzare il web 2.0 con più moderazione e meno dipendenza. In modo più responsabile e consapevole. Senza ignorare le conseguenze che la rete esercita su ognuno di noi, sul nostro modo di essere e di pensare, sui nostri atteggiamenti e sui nostri comportamenti. Finanche sulle nostre menti.

















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