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La dieta informativa di Pier Luca Santoro: stampa e web, integrati

Da oggi inauguro una nuova rubrica sotto forma di intervista. Curioso di come i personaggi più affamti di informazione vanno a caccia di cibo (notizie), ho pensato di chiederglielo direttamente. C’è qualcuno a cui vorresti porre queste domande? Suggerisci i nomi nei commenti. Il primo a rispondere è Pier Luca Santoro, alias il giornalaio.

Pier Luca Santoro

Età: 49
Base a: A saperlo…
Blog/Sito: Il Giornalaio – http://giornalaio.wordpress.com/

Quali sono le prime informazioni di cui ti nutri al mattino?

Purtroppo mi sveglio molto presto al mattino, spesso prima che aprano le edicole quindi di solito l’online è la mia prima fonte d’informazione. Un’occhiata veloce a Google News ed alle prime pagine dei giornali su Funize. Una visita più approfondita alle edizioni online di Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Sole24Ore ed Il Manifesto., poi uno sguardo al mondo attraverso El Pais e The Guardian.

Leggi, guardi, ascolti notizie mentre fai colazione?

Leggo. Una mano alla tazza di tè e l’altra alla tastiera del PC. Dopo la lettura dei giornali passo a testate più specialistiche o a spazi all’interno di alcuni giornali, uno per tutti la sezione media del The Guardian, per avere un aggiornamento sui temi di mio interesse professionale.

Che rapporto hai con la tv? Ne consumi in quantità o ti tieni a dieta?

Guardo pochissima TV. Mi tengo assolutamente “a dieta”. La TV fondamentalmente mi annoia ed anche i talk show hanno fatto il loro tempo, format e modalità trite e ritrite in cui si parla sempre allo stesso modo complessivamente degli stessi argomenti. Unica eccezione i telegiornali che comunque seguo distrattamente, con la tv accesa mentre il più delle volte faccio altro.

Prima di andare a letto: un buon libro, un’occhiatina a Twitter o digiuno fino al mattino?

Entrambi a seconda dell’umore e della serata. Alcune volte leggo un libro, altre, quando sono più stanco o quando ci sono avvenimenti di particolare rilevanza, un’occhiatina, più o meno approfondita a seconda dei casi, a Twitter dal tablet.

Cosa è più nutriente: stampa o web?

Anche in questo caso la risposta non può che essere entrambi. Per l’attualità preferisco i giornali tradizionali stampati, ne compro ogni giorno almeno due talvolta anche tre, mi danno modo di soffermarmi di più sulle informazioni, le notizie che mi interessano, approfondire. Devo dire che le home page dei quotidiani sono illeggibili, confondono la vista e rendono davvero difficile la lettura con l’eccesso di informazioni che contengono, i giornali online per dare un’occhiata sommaria alle notizie principali, quelli di carta per approfondire.

Diverso il discorso per i temi relativi alla sfera di attività professionale dove la Rete mi fornisce una ampiezza di contenuti che la carta stampata non mi dà, con testate specialistiche, blog e social network che mi consentono di avere una finestra aperta su un mondo che altrimenti difficilmente potrei avere.

La tua app preferita e perché?

Beh a livello personale WhatsApp con la quale mi tengo in contatto con gli amici. Più in generale invece TweetDeck che da desktop mi permette di avere lo streaming continuo di Twitter senza dover effettuare il refresh ed al tempo stesso di monitorare informazioni e conversazioni specifiche su temi di mio particolare interesse.

In un ecosistema dell’informazione sempre più obeso, come scremi il grasso?

Fondamentalmente con l’utilizzo degli aggregatori di seconda generazione. Zite e Flipboard da tablet e Prismatic da PC. Nel tempo mi sono creato comunque una lista di fonti d’informazione di fiducia al cui interno so di trovare informazione di mio interesse e di qualità e che consulto a prescindere dalle proposte che mi arrivano dagli aggregatori.

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