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Formazione permanente

La televisione ti accorcia la vita e la paura di perdersi qualcosa

slow web

Ormai attraggo come calamita post e articoli che trattano il tema di come dare priorità alle attività che lo meritano, riducendo l’attenzione e il tempo dedicati alla (eccessiva) navigazione sui social network e alle notizie poco nutrienti.

Vengo a scoprire addirittura che, secondo uno studio scientifico, ogni ora passata davanti alla tv riduce l’aspettativa di vita di ognuno di noi di 22 minuti. Credo siano pochi i programmi tv che meritino questa riduzione, non trovi?

Delizioso anche il post di Anil Dash in cui ribalta la sindrome da paura di perdersi qualcosa, accentuata dall’uso del mobile web. In pratica ogni volta che stai facendo qualcosa, online segui dove sono i tuoi amici (vale in particolare la sera uscendo per locali) e ti viene da pensare “non dovrei essere qui adesso, mi sto perdendo quest’altro!”.

Da lunedì misurerò come impiego le 168 ore della mia settimana e vediamo il risultato.

Azzeccata l’osservazione per cui, sostituendo a “non ho tempo” l’espressione “non è una priorità“, cambi la percezione di come impieghiamo il tempo. Non hai tempo di leggere quel libro? Evidentemente non è una priorità, altrimenti troveresti il tempo, giusto? Hai tempo per controllare le ultime degli amici su Facebook o le tue fonti su Twitter?

Ultima considerazione, il tema della dieta informativa noto si sta intrecciando con quello dello slow web. Ho trovato tre articoli, uno più interessante dell’altro.