Media & Social media

La dieta informativa di Pier Luca Santoro – Ed. 2017

Pier Luca Santoro
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Immerso nei media, la dieta di Pier Luca è tutta da scoprire, ricca di suggerimenti preziosi. Qui trovi la dieta del 2013.

Età: 53
Base a: Bologna, ma spero ancora per poco

 
Quali sono le prime informazioni di cui ti nutri al mattino?
 
Come dicevo anche nella precedente intervista, mi sveglio molto presto. Un’occhiata alle prime pagine dei giornali per farmi una panoramica di come vengono trattate le notizie del giorno e poi approfondisco su  edizioni online di Repubblica, Il Sole24Ore ed Il Manifesto e, per l’estero, Guardian, El Pais, più raramente Finanacial Times e Wall Street Journal. Intanto il rullo di Twitter, con Tweetdeck scorre…
 
Leggi, guardi, ascolti notizie mentre fai colazione?
 
Le mie abitudini sono cambiate di poco in questi quattro anni.  Leggo. Una mano alla tazza di tè e l’altra su iPad. Dopo la lettura dei giornali passo a testate più specialistiche e/o a spazi all’interno di alcuni giornali dalla sezione media del Guardian a quella di Le Monde e naturalmente aggregatori come Flipboard
 
Che rapporto hai con la televisione? Ne consumi in quantità o ti tieni a dieta?
 
Anche in questo caso le mie abitudini non sono cambiate. Pochissima TV. Fondamentalmente i TG, ed in particolare quello della sera di Mentana. Per il resto la uso come sonnifero per addormentarmi velocemente. La TV mi annoia profondamente da sempre per anni non l’ho neppure avuta.
 
 
Prima di andare a letto: un buon libro, un’occhiatina a Twitter o digiuno fino al mattino?
 
Un’occhiata veloce a Facebook, che di sera è ancor più “insidioso” per cui è meglio starci alla larga, diciamo… Per il resto penso, mi dedico a quel che mi piace chiamare “ozio creativo”, e se mi viene qualche idea che mi pare buona me la appunto per svilupparla nei giorni successivi
 
 
Quanto pesa il filtro sociale nel tuo bilancio informativo nutrizionale?
 
Poco direi. L’anno scorso ho investito una domenica di pioggia per classificare tutti i miei “amici”, contatti, su Facebook dividendoli in tre categorie: amici stretti, una ventina di persone di cui vedo tutti i post, amici e, la maggioranza, conoscenti. Mi pare che così funziona.
 
La tua app preferita e perché?
 
Beh a livello personale WhatsApp con la quale mi tengo in contatto con gli amici. Più in generale invece, come dicevo prima, TweetDeck che da desktop mi permette di avere lo streaming continuo di Twitter senza dover effettuare il refresh ed al tempo stesso di monitorare informazioni e conversazioni specifiche su temi di mio particolare interesse.
 
 
In un ecosistema dell’informazione sempre più obeso, come scremi il grasso?
 
Putroppo Zite è stato acquistato da Flipboard e poi dismesso, gli altri aggregatori, come ad esempio Prismatic, non sono riusciti a sfondare ed hanno cessato la loro attività. Uso dunque, per forza di cose Flipboard ed integro con fonti selezionate che consulto quotidianamente e altri aggregatori verticali, monotematici, sui temi di mio interesse.