Formazione permanente

Il blog è la calamita per i tuoi clienti

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È assurdo dividere le persone in buone e cattive.
Le persone o sono affascinanti o sono noiose.

Oscar Wilde

Realizzare un blog è un’ottima soluzione per creare contenuti di qualità. Come abbiamo visto in precedenza, i contenuti di qualità sono lo strumento principale, l’essenza, dell’Inbound marketing. Costruire un blog è vantaggioso per molte tipologie di business: eleverà la vostra impresa a una sorta di opinion leader del settore specifico e renderà più dinamico il sito che avete costruito, trasformandolo in uno snodo di contenuti nel mercato di riferimento. Un blog permette ai vostri potenziali clienti di sviluppare con voi una relazione diversa da quella di un contatto finalizzato alla vendita. Questa relazione li renderà più disponibili nel momento in cui parlerete loro dei prodotti che proponete: la fiducia necessaria ad ascoltare e dare credito alle vostre proposte sarà già stata costruita, grazie ai contenuti del vostro blog.

Realizzare un blog è un’ottima soluzione per creare contenuti di qualità Condividi il Tweet

Da un punto di vista tecnico il blog è lo strumento che vi permetterà di risalire nel ranking dei motori di ricerca.

Un blog si compone di un numero elevato di pagine web – ogni singolo articolo (post) è una pagina web – e questo permette di essere indicizzati per molte parole chiave. In aggiunta, i motori di ricerca apprezzano contenuti linkati da altri siti e un blog di qualità è il modo migliore per ottenere link da altri siti. Più sono i link che puntano al vostro blog maggiore sarà il traffico in ingresso; di conseguenza, Google considererà il vostro blog come un punto di riferimento autorevole e lo farà salire nella gerarchia dei risultati di ricerca.

Articoli autorevoli ed efficaci

Per fare in modo che sia efficace, una prima raccomandazione è scrivere articoli incentrati sul vostro settore. Per esempio: se il vostro business è la sicurezza informatica, gli articoli dovranno riguardare la sicurezza informatica; contenuti più propri di un diario personale, come l’ultima vacanza o la vostra collezione di fotografie, saranno pertanto da evitare.

Per quanto riguarda la lunghezza dei post è opportuno non scendere mai sotto le 300 parole e, se possibile, oscillare tra le 1500 e le 2000. Rispetto ai contenuti degli articoli, il consiglio è di alternare livelli di approfondimento diversi. Se i post non sono utili per l’obiettivo e per il risultato che avete immaginato, meglio non scrivere nulla. Di che cosa scrivere quindi? Di qualsiasi cosa sia pertinente al vostro business e possa risultare interessante ai vostri lettori. È infatti consigliabile scrivere articoli che spieghino come svolgere o compiere una certa azione o raggiungere un determinato obiettivo, ideando analisi di settore con indicazioni di trend e cambiamenti futuri, eventi in arrivo, recensioni o attraverso commenti su articoli che avete letto, selezionato e così via.

In aggiunta ad articoli informativi, inserite altri contenuti che mescolino utilità e divertimento. Curate per esempio una lista di cinque/dieci articoli rilevanti che avete letto o di video che avete visto: una rassegna delle vostre fonti o delle vostre recenti esperienze di lettura.

Un altro modo per costruire la vostra reputazione e aumentare la credibilità sui contenuti che produrrete è interagire con altri blog e persone del vostro settore. Avviate discussioni, intervenendo in altri blog, fornendo dati per supportare le vostre tesi: questo è un buon suggerimento per entrare in contatto con i principali blogger del vostro settore. Diversificate il mix di contenuti aggiungendo una componente di video: potete farlo filtrando video selezionati da YouTube, embeddando il relativo codice, o registrando un video ad hoc in cui parlate di un argomento di settore in due/tre minuti.

La ricerca di contenuti per il blog è un continuo esercizio di creatività. Chiunque è in grado di trovare buone idee per i contenuti da inserire nel blog e spesso è una questione di tempi: c’è chi ha idee buone la mattina presto e chi non avrà un momento preciso durante la giornata o la settimana per affidarsi all’illuminazione. A tal proposito è importante avere sempre a portata di mano un taccuino, un tablet o una penna per annotare spunti, idee, riflessioni che diventeranno post per il blog.

Un modo originale per arricchire il vostro blog è invitare altre persone a scrivere per voi, inclusi professori locali competenti, clienti interessati, analisti e altri blogger. Ospitare articoli di terzi vi darà modo di presentare la vostra impresa agli opinion leader del settore, che saranno lusingati di partecipare alla redazione del blog. Dopo questo passo sarà più facile coinvolgerli più profondamente nella vostra attività. Ospitare articoli altrui è di aiuto anche da un punto di vista creativo, perché vi induce a creare più contenuti di qualità migliore. Il vantaggio per coloro che scriveranno per voi sarà di raggiungere un pubblico nuovo e godere di un link dal vostro sito al loro.

Se lavorate da soli, questa incombenza sarà sempre vostra; se siete parte di un’organizzazione più ampia, è bene creare una redazione diffusa, così che la redazione degli articoli possa essere delegata a diverse figure, con una rotazione su base settimanale o mensile: il blog ne guadagnerà in diversità di contenuti, incoraggiando altre figure in azienda.

Google in aiuto

Oltre alle questioni più generali che riguardano l’ottimizzazione del vostro sito in ottica SEO, meritano attenzione altri aspetti più particolari, che riguardano il blog e il suo posizionamento sui motori di ricerca. L’elemento più importante per il SEO è il titolo degli articoli. Ogni articolo rappresenta una pagina del sito, da indicizzare in maniera corretta. Quando Google fa corrispondere le vostre pagine (articoli) alle ricerche effettuate, una delle cose più importanti è che il titolo dell’articolo corrisponda il più possibile alle ricerche su quell’argomento.

Se volete che il vostro articolo compaia quando qualcuno cerca su Google “computer portatile”, il titolo dovrà contenere le parole “computer” e “portatile”. Includere queste parole chiave non è una garanzia di buon posizionamento, ma sicuramente aiuta molto e costituisce un fattore essenziale. All’interno dell’articolo dovrete inserire altrettante frasi che contengano le parole chiave, aggiungendo un link a quest’ultime: tecnicamente questi link si chiamano anchor text.

Se nell’articolo compaiono le parole “il miglior software per la sicurezza”, queste dovrebbero anche avere un link che punti a un altro articolo interessante del vostro blog che tratti lo stesso argomento (o che descriva un vostro prodotto relativo). Questo sistema aiuta Google e gli altri motori di ricerca ad avere percezione della rilevanza della pagina a cui è diretto il link. Se siete blogger, il consiglio è di riprendere gli articoli già scritti e riscriverne i titoli, includendo parole chiave che si riferiscono al vostro settore specifico e, dove possibile, inserire nel testo link che puntino al sito in generale o ad altri articoli del blog.

Scrivere articoli contagiosi

Se volete che i vostri articoli siano letti e soprattutto condivisi dovrete essere abili a trovare dei titoli che siano astutamente pensati per essere “orecchiabili”, accattivanti. Secondo molti copywriter metà del tempo utilizzato per scrivere un articolo o un post è utilizzato per trovare un titolo accattivante. Perché il titolo è così importante? Molte persone arriveranno al vostro articolo da una email, una ricerca o una segnalazione sui social media e lo faranno scegliendo tra migliaia di informazioni. Il titolo dovrà catturare l’attenzione del lettore in meno di un secondo.

Quando fate una ricerca su Google e avete i primi dieci risultati, cliccate su tutti i dieci link proposti? Solitamente fate click su quello che vi incuriosisce di più rispetto al tema. Su Facebook cliccate su tutti i post che scorrono nella vostra homepage o su quelli che, a una prima occhiata, catturano la vostra attenzione? Nella vostra casella di posta elettronica quali messaggi promozionali scegliete di leggere e quali cancellate senza neanche aprire?

Ricordate che il vostro articolo è in competizione con migliaia di altri pezzi di informazione e per questo il titolo dovrà essere irresistibile. Una disamina completa delle tecniche per scrivere in maniera ideale un titolo risulterebbe troppo lunga e complessa in questo contesto. Ci sono però alcuni trucchi – più che altro attenzioni – che derivano da ricerche fatte su dati riferiti ad articoli e post comparsi nel Web. Ecco alcune indicazioni utili:

  • Inserire numeri: un titolo che contiene un numero che quantifica una certa cosa ottiene più successo di un titolo che non ce l’ha. Per esempio, la formulazione “dieci modi per scrivere un titolo corretto” attira di più l’attenzione di un lettore rispetto a “come scrivere un titolo corretto”.
  • Non esagerare: le parole “migliore”, “massimo” o “sempre” accanto all’aggettivo che connota quello che racconterete influenza i click sul vostro post.
  • Chiarezza: se pensate che un alone di mistero possa fungere da stimolo per la lettura, il consiglio è di ricredervi. Esplicitate già nel titolo che cosa ci si può aspettare di trovare.
  • Nomi e news: i titoli diventano virali anche perché riportano il nome di qualche personaggio o prodotto famoso e questo è un altro sistema per attirare maggiore attenzione sui vostri titoli. Pensate alle locandine dei giornali esposte nelle edicole: spesso attraggono l’attenzione perché riportano titoli eclatanti.

Date una spinta ai vostri articoli

Ora che avete dedicato tempo a scrivere un buon articolo, con un gran titolo, l’obiettivo è quello di farlo leggere al maggior numero di persone possibile. Su Facebook, Twitter e LinkedIn potete utilizzare il vostro profilo per segnalare l’articolo che avete scritto e incoraggiarne la lettura attraverso una frase semplice e sintetica. Sarà altrettanto importante che questa operazione di condivisione sui social network possano farla i lettori del vostro blog, ragion per cui in ogni articolo non dovranno mai mancare i pulsanti di condivisione per i social network più utilizzati e più in linea con il tipo di pubblico al quale vi rivolgete.

Ogni settore probabilmente ha un proprio social network o forum di discussione che funge da riferimento e aggregazione: fate in modo che l’articolo compaia in questi spazi e offrite la possibilità di commentarlo. Se siete all’inizio e non avete ancora una community di riferimento, utilizzate la posta elettronica per invitare i vostri contatti – selezionando quelli che potrebbero nutrire interesse – a leggere il vostro post e a frequentare il vostro blog. Nel messaggio inserite, oltre all’invito a leggere il post, anche la richiesta di condividerlo, inoltrarlo ad altri, commentarlo e iscriversi al blog per rimanere aggiornati sulle prossime novità che proporrete.

 

I blog a volte falliscono

Il motivo principale per cui qualche volta i blog non funzionano o falliscono è perché l’autore del blog ha proposto prodotti e servizi oltre misura: non ha cioè utilizzato lo strumento come un reale canale di discussione e dialogo con i propri interlocutori. Il blog ha il compito di far diventare il vostro sito un punto di riferimento del settore scelto e non di proporre continuamente prodotti e servizi in chiave pubblicitaria. L’obiettivo non deve essere piazzare prodotti e servizi o intercettare immediatamente interlocutori per tentare una vendita, bensì far nascere e crescere la reputazione che la vostra organizzazione, pubblicando contenuti e idee, abbia autorità nel discutere di quei temi. L’obiettivo finale sarà poi quello di trasformare gli attuali lettori del vostro blog (i potenziali clienti) in clienti veri e propri, che procederanno all’acquisto fidandosi della reputazione che voi avrete tanto faticosamente costruito nel tempo.

Un processo continuo

Quasi mai i blog sono un successo dal giorno alla notte, ma si consolidano col tempo. Una volta che voi postate un articolo che sviluppa link in ingresso, le persone che navigano lo troveranno per molto tempo, senza una data di scadenza. Quell’articolo continuerà a portare visitatori che potranno iscriversi e quindi allacciare con voi una sorta di relazione e connessione. Il bello del blog è che gli articoli, il ranking su Google, i link, le iscrizioni sono “beni durevoli”: una volta che avrete scritto un articolo, esso continuerà sempre a produrre benefici, così per tutti gli altri.

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La differenza rispetto alla promozione tradizionale è che se, ad esempio, spendete oggi soldi per la pubblicità, essa avrà effetti nell’immediato, ma quando vorrete di nuovo gli stessi effetti dovrete tornare a spendere dei soldi. Gli articoli del blog, invece, continuano a regalarvi valore in maniera continuativa. Va fatta anche un’altra considerazione: siccome i benefici dati da un blog maturano con il tempo e non sono così lineari e facilmente intuibili o calcolabili in anticipo, la tentazione è di lasciar perdere dopo pochi post per mancanza di risposte adeguate alle vostre aspettative. Il nostro consiglio è di non mollare, perché i risultati arriveranno con un po’ di tempo e molta tenacia.

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Rimanere aggiornati

Dopo aver visto come creare contenuti per il vostro blog, spostiamo l’attenzione su come coinvolgere potenziali clienti in altri blog del vostro settore. Per fare ciò non è necessario avere un blog. La prima cosa da fare è dotarsi di un aggregatore, uno strumento essenziale che vi darà la possibilità di tenere traccia delle novità dei blog di interesse senza la necessità di tornare a visitarli ogni volta. È importante che voi rimaniate aggiornati sulle ultime novità dei blog, come descriveremo nella sezione commenti più avanti.

Per rimanere aggiornati, si possono utilizzare strategie diverse e strumenti differenti. Utilizzando Feedly, potete sottoscrivere i feed RSS dei blog che ritenete maggiormente utili e interessanti. Feedly vi mostrerà gli ultimi articoli di ciascun blog (o sito) che avete sottoscritto. L’utilità è di poter leggere in un’unica pagina le novità provenienti da siti e blog differenti, senza doverli andare a visitare uno per uno. Un aggregatore di notizie che potete utilizzare come personale rassegna stampa è Pocket. Questa applicazione web vi permette di salvare in un unico contenitore (nella vostra “tasca”) articoli, post, semplici pagine web che potrete leggere comodamente quando ne avrete tempo e bisogno (con l’ulteriore possibilità di condividere con altri quello che avete letto).

Un secondo strumento è Flipboard. Flipboard è un’applicazione definita dagli stessi creatori una rivista sociale, ossia un magazine personalizzato progettato per smartphone e tablet. Effettuata la registrazione, si possono scegliere alcune delle categorie di avviamento di base, a seconda dei propri interessi: è possibile iscriversi a fonti più specifiche in base alle proprie preferenze. Flipboard raccoglie quindi i contenuti dei social network, news, pubblicazioni e blog e li ripropone in un formato che ricorda appunto una rivista. Avrete la possibilità di creare le vostre rassegne, nonché sottoscrivere riviste di altri utenti o brand.

Qualunque aggregatore di contenuti sceglierete, ricordatevi che l’importante è cercare di proporvi come fonte autorevole di notizie e aggiornamenti. A quel punto non sarà necessario bussare alla loro porta per presentare la vostra proposta commerciale, ma saranno loro stessi a chiedere di poter utilizzare i vostri prodotti o servizi.

Contribuire alla conversazione

Ora che siete aggiornati sui blog più autorevoli e rilevanti del vostro settore, cercate di leggerli con costanza tutti i giorni. Controllate le notizie ogni mattina: sarà come leggere il giornale ma in modo più proficuo. Date un occhio veloce ai titoli e approfondite quelli che catturano la vostra attenzione. Un buon modo per prendere questa abitudine è di sostituire la lettura dei giornali tradizionali con quella dei vostri aggregatori di notizie. Quando leggete un articolo interessante provate a inserire un commento, ponderato e coerente, ampliando i concetti espressi dall’autore.

Controllate le notizie ogni mattina: sarà come leggere il giornale ma in modo più proficuo. Condividi il Tweet

Cinque azioni da fare subito

  1.  Impostate il vostro blog come parte del sito, nello stesso dominio.
  2. Create contenuti di qualità in vari formati: articoli, video, link, post di autori ospiti.
  3. Diffondete i contenuti attraverso i feed RSS, email marketing e social media.
  4. Commentate gli articoli di altri blog autorevoli del vostro settore.
  5. A colazione o durante la pausa pranzo controllate i feed RSS che avete sottoscritto.

Estratto dal libro Inbound Marketing, di Francesco Vernelli e Luca Conti, edito da Hoepli.

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