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Un mese senza Facebook, email e notifiche

Il tema dell’Equilibrio digitale sembra crescere, almeno nel mondo anglosassone. Fast Company pubblica una nuova testimonianza, ricca di spunti. Un passaggio è inequivocabile:

  • Facebook, Twitter, LinkedIn, and other social platforms gave me zero value as daily habits. Worse than that, they ate up my focus, which kept me from accomplishing as much as I could. I honestly don’t miss them.

Il valore che estraiamo dalle piattaforme social è di gran lunga inferiore al tempo e all’attenzione con cui le paghiamo.

Il suggerimento chiave, che applicherò da subito, è il seguente. Riconoscere l’impulso a collegarsi, fermarsi e dedicare quel tempo a svolgere un’altra attività già precedentemente identificata.

To prevent a digital relapse on Day 2, I came up with a month’s worth of daily and weekly steps I could take to stick with it. Whenever I felt the urge to fiddle around on Facebook, I decided to use that as my cue to bust out my planner and find something more valuable to do.

If Facebook felt appealing at a given moment, it was probably a sign that my focus was fading or I was wrapping up one task but hadn’t moved on to another yet–so it was a natural time to hit “reset.”

A ben vedere è lo stesso meccanismo che illustro nella prima puntata di Equilibrio digitale, che puoi ascoltare a seguire: